La premier di Shooter posticipata a causa dei fatti di Dallas

La serie TV Shooter si ferma per rispetto delle vittime di Dallas

USA Network ha annunciato la decisione di posticipare la messa in onda della premiere del nuovo dramma Shooter in seguito agli eventi avvenuti a Dallas lo scorso 7 luglio, in seguito ai quali 5 agenti di polizia sono deceduti e molte altre persone sono state ferite dopo che un cecchino ha sparato sulla folla, prendendo di mira la polizia, riunita per una protesta del movimento Black Lives Matter.

La serie è basata sul romanzo di Stephen Hunter Point of Impact e sul successivo film del 2007 con protagonista Mark Wahlberg, con la star Ryan Phillippe (Secrets and Lies), nel ruolo di Bob Lee Swagger, un cecchino del corpo dei Marine che si è guadagnato sul campo moltissime onorificenze e che decide di uccidere il Presidente degli Stati Uniti.

Alla luce dei recenti tragici eventi e per rispetto nei confronti delle vittime, dei loro familiari e dei nostri spettatori, abbiamo deciso di posporre la premier della serie Shooter su USA Network al prossimo 26 luglio“, ha dichiarato un rappresentante del network in una recente intervista con The Hollywood Reporter.

Il debutto della serie è composta di 10 episodi era originariamente previsto per il 19 luglio. USA Network non è il primo a prendere una simile decisione per rispetto nei confronti delle vittime di un fatto di cronaca, anche TNT – infatti – ha di recente posposto il debutto della terza stagione di The Last Ship che mostrava una sparatoria che avrebbe potuto richiamare la strage avvenuta recentemente ad Orlando, che ha mietuto 50 vittime. Sempre USA Network, aveva spostato lo scorso anno la premier della prima stagione di Mr. Robot nella quale si vedeva un uomo spararsi di fronte alle telecamere, perché la scena richiamava troppo quanto accaduto in Virginia, dove una reporter è stata uccisa proprio durante un’intervista.