Le nuove serie: Blindspot contro Minority Report

Due prodotti apparentemente distanti, ma con molte caratteristiche in comune, messi a confronto per voi

Blindspot e Minority Report hanno debuttato questa settimana rispettivamente su NBC e FOX e anche solo dalla loro premiere hanno dimostrato di avere molto in comune.
Prima di tutto entrambi sono dei procedurali che hanno chiarito senza ombra di dubbio come il resto della stagione si svilupperà sull’onda del “caso della settimana,” in secondo luogo sia Blindspot che Minority Report, nascondono altro sotto la superficie: il primo la storia legata al suggestivo ritrovamento di Jane in mezzo ad una affollata Times Square, completamente ricoperta di tatuaggi e dimentica di ogni ricordo che sia legato al suo passato, il secondo la verità sul futuro di Dash e su cosa davvero i fratelli Arthur e Agatha , anche loro precog come lui, sappiano e se lo stiano proteggendo.

Ma cerchiamo di mettere in ordine le idee, Blidspot, serie creata da Martin Gero e Greg Berlanti, il nuovo Creso della televisione statunitense ideatore di Arrow e The Flash, inizia con il ritrovamento di una giovane donna, Jane, (Jaimie Alexander), chiusa dentro una valigia nel centro di New York, il suo corpo è ricoperto di misteriosi tatuaggi, uno solo dei quali risulta immediatamente comprensibile, quello che indica il nome dell’agente dell’FBI Kurt Weller, interpretato da Sullivan Stapleton. Jane non conosce Kurt, non ha idea di cosa le sia accaduto e non ha memoria del suo passato, ma, grazie all’interpretazione di uno dei tanti tatuaggi che le ricoprono il corpo, insieme all’agente Weller riuscirà a fermare un terrorista che voleva far saltare in aria la Statua della Libertà. Ma cosa si nasconde dietro al passato di Jane? Quali sono le sue motivazioni? E’ davvero la vittima indifesa di qualche strana cospirazione o piuttosto una consapevole pedina di un gioco da lei stessa innescato? La struttura della serie è piuttosto ovvia, attraverso l’interpretazione dei suoi tatuaggi, che – ad ogni episodio – porterà lei e Kurt a indagare su un nuovo caso, l’FBI dovrà arrivare a trovare il bandolo della matassa e capire cosa si celi dietro questa misteriosa donna.

Curiosamente Minority Report, ideata da Max Borenstein e tratta dal celebre film interpretato da Tom Cruise, pur non nascendo da un’idea originale come quella di Blindspot, ha in comune con questo show l’idea di una lotta al crimine preventiva che, nella serie della FOX, ambientata in un lontano futuro in cui i fast food servono cibo spazzatura geneticamente modificato che fa bene alla salute ed in cui i Simpsons sono arrivati alla 75^ stagione, verrà combattuto grazie all’aiuto del precog Dash, interpretato da Stark Sands e dell’agente Lara Vega, interpretata da Meagan Good, mentre in Blindspot grazie all’interpretazione di una sorta di misteriosa mappa disegnata sul corpo della protagonista. Ma il concetto di base resta lo stesso per entrambi, evitare che un crimine accada in una corsa quotidiana contro il tempo.

Altro punto in comune tra le due serie è ovviamente il fatto che i protagonisti siano costituiti da una coppia: Jane e Kurt per Blidspot e Dash e Lara per Minority Report. E veniamo quindi al giudizio sulla chimica tra i personaggi, conditio sine qua non per il successo di ogni serie televisiva di successo.
Gli interpreti maschili non potrebbero essere effettivamente più diversi: Dash è un giovane uomo che è stato a lungo isolato dal resto del mondo per lungo tempo, senza alcuna esperienza della vita, un giovane sensibile, che – a differenza del fratello gemello Arthur, interpretato da Nick Zano e della sorellastra Agatha Lively, interpretata da Laura Regan – non riesce ad ignorare il suo dono della preveggenza e cerca in tutti i modi di salvare le vittime dei crimini di cui ha delle visioni, ancora prima che questi accadano. Solo con l’aiuto di Lara però, riuscirà finalmente nel suo intento. Rampante agente della polizia, Lara sa come fare il suo mestiere, ma non sempre riesce ad aiutare le persone come davvero dovrebbe. Il suo fortuito incontro con Dash, tanto timido quanto lei è audace, crea la coppia perfetta per risolvere, o meglio, prevenire i crimini che si troveranno lungo il loro cammino.
Jane e Kurt sono invece molto diversi, lui è lo stereotipo dell’agente dell’FBI televisivo, bello, misterioso e di successo, lei apparentemente fragile ed indifesa controparte femminile. Apparentemente appunto, perché ben presto, e grazie ad alcune scene d’azione davvero ben realizzate, si verrà a scoprire che Jane è addirittura un ex S.E.A.L. donna in grado non solo di difendere se stessa, ma anche Kurt, tanto da salvargli la vita. La chimica tra i due è piuttosto evidente, perché pur essendo chiaro che Jane non è il tenero fiorellino che poteva sembrare inizialmente e che si rivelerà una partner più che adeguata per l’agente nella ricerca del mistero che la avvolge, nasconde comunque una fragilità che non lascia Weller indifferente, mostrando di essere, di fatto, il classico duro dal cuore tenero.
Per  Dash e Lara il discorso è, in un certo senso inverso, lei è quella con la conoscenza del mondo e delle persone, mentre Dash ha l’aspetto del un cucciolo indifeso che seguirà alla lettera le indicazioni della sua partner finendo quasi accidentalmente per risultarle indispensabile, la chimica tra i due non è esattamente stellare e le vibrazioni che emanano sono quasi più quelle di un fratello e una sorella che di una possibile, futura coppia e siccome, si sa, il sesso o più che altro la possibilità del sesso, vende, questo potrebbe – alla lunga rivelarsi un problema per Minority Report.

Nonostante quindi l’ambientazione dello show della FOX sia più accattivante rispetto a quella di Blindspot, tra i due show è il secondo a incuriosire e creare maggiori aspettative. Ma si sa, mai giudicare una serie dal suo pilot, aspettiamo quindi di vedere qualche episodio per poter dare un giudizio definitivo, anche se il pubblico sembra già aver espresso il suo parere, con rating molto bassi per Minority Report e decisamente migliori per Blidspot: si parla di un 2.3 contro 3.1 e se aveste bisogno di un ripasso per interpretare queste astruse cifre, vi consigliamo di rileggere il nostro pezzo su: TUTTI I SEGRETI PER COMPRENDERE I DATI DI ASCOLTO DELLE SERIE USA.