Le serie TV mietono un’altra vittima: chi muore in The Blacklist? [spoiler]

"Nell'immediato, subito dopo la sua morte, [Reddington] si sentirà perso."

Chi avrà visto l’episodio della scorsa settimana di The Blacklist avrà ancora qualche difficoltà a capacitarsi di cosa sia davvero successo dopo il fallito matrimonio di Tom (Ryan Eggold) e Liz (Megan Boone) e probabilmente si starà domandando perché sia accaduto. La morta inattesa di Liz, nonostante i tentativi di Red (James Spader) di proteggere lei e la sua bambina, ha lasciato i fan letteralmente senza fiato a chiedersi come possa proseguire ora una serie come questa, che – sul rapporto tra questi due personaggi – ha basato tutta la sua mitologia.

A tentare di rispondere ad alcune di queste domande è proprio James Spader che in un’intervista con EW ha parlato del suo personaggio, di cosa significhi per lui la morte di Liz e di cosa accadrà in seguito. Alla fine dell’intervista troverete inoltre alcune immagini rilasciate in esclusiva, sempre per EW, del prossimo episodio della serie in onda negli Stati Uniti giovedì 21 aprile.

Elizabeth Keen è morta veramente?
JAMES SPADER: 
Penso che sia prudente dire, non solo in quanto me stesso e nei termini di cosa io sappia o non sappia, ma anche come Reddington che sì, Elizabeth Keen è morta.

Quando ha saputo per la prima volta che questa sarebbe stata la direzione presa dagli autori?
Oh, mamma. Parecchio tempo fa. Jon Bokenkamp, John Eisendrath ed io siamo soliti parlare prima della fine di ogni stagione. Normalmente discutiamo di come la stagione successiva comincerà e quale sarà la direzione che prenderà. Il momento preciso e la fonte delle migliori idee è difficile da predire, eppure, nel corso di ogni stagione, anche se stai seguendo un preciso cammino – almeno in questo show in cui c’è incredibile libertà in termini di direzione che uno può prendere e di cambiamenti che può apportare – c’è comunque una certa fluidità nel modo in cui le cose devono essere narrate, cosa che per noi è stata un vantaggio nelle passate stagioni.
E la cosa è stata evidente molto presto quando abbiamo cominciato a girare questa stagione: anche se non ha potuto annunciarlo subito e stava onorando la richiesta di non parlarne fino al primo trimestre, per molti di noi era evidente che Megan fosse incinta. Almeno per me è stato evidente sin dal primo mese in cui abbiamo cominciato a girare, eppure lei non ne ha parlato fino a molto più avanti. Appena la cosa è diventata palese, ha cambiato le carte in tavola per la seconda parte della stagione, aprendo una serie di possibilità fantastiche, delle bellissime idee su cui lavorare. Quindi tutto questo volo pindarico è per dire che non ricordo precisamente il momento in cui mi è stato detto che Elizabeth Keen sarebbe morta.

Ricordi almeno la tua reazione?
Per me era una questione di tempistiche. Tutta la seconda metà della stagione è stata una questione di tempistiche. Dovevamo cercare di stare un passo avanti al pubblico, ma anche un passo avanti rispetto alla gravidanza, nella misura in cui dovevamo rivelarla prima che fosse evidente. Volevamo evitare di annunciare la gravidanza di Elizabeth Keen una settimana e renderla palese quella dopo e penso che ci siamo riusciti. C’è stata una tempistica per tutto questo e poi anche una tempistica che riguardava il ruolo che tutto questo avrebbe giocato nella crisi. Il passaggio dall’idea alla realizzazione è stato molto rapido. Se esiste un vantaggio nel lavorare in televisione, io credo sia proprio quello di imparare a pensare rapidamente ad una soluzione e poi realizzarla nel modo più veloce possibile. Non ricordo esattamente quale sia stata la mia reazione, ma sono certo di aver pensato subito ad una soluzione ed al modo migliore di metterla in pratica, una soluzione che avrebbe dovuto servire al meglio lei e lo show.

Come reagirà Red? Vorrà vendicarsi?
Si troverà a dover affrontare una serie complicata di circostanze. A causa del modo in cui è stato costretto a vivere negli ultimi 20 anni, ha trovato conforto nel concetto di fato e credo che questa cosa gli dia un certo potere e gli dia fiducia in se stesso quando deve affrontare una serie di circostanze difficili o persino nefaste; quindi c’è da tenere conto di questo aspetto e del fatto che lui fosse preparato alla possibilità che le cose potessero finire in questo modo in qualsiasi momento. Certamente non è impreparato alla morte. Durante il periodo della fuga, nella prima metà della terza serie, si è ritrovato ad essere responsabile per la vita di un’altra persona e, sebbene lui sia sempre stato pronto all’idea della morte per se stesso, non lo era per lei. Lui ha trascorso gran parte della sua vita in fuga, essendo responsabile di se stesso e perfettamente consapevole che se le cose fossero finite male lui sarebbe stato pronto. Ma poi nella prima metà della stagione si è trovato ad essere responsabile di qualcun altro e non era preparato a quanto poteva succedere. E viene messo di fronte a questo problema nella seconda parte della stagione, quando si trova a dover affrontare scelte che ha fatto nel passato e a quale siano state le conseguenze di queste scelte.

Rimpiangerà di non essere stato più aperto su chi lui sia davvero per Liz?
Sai, è strano… Penso che non si il primo a dover affrontare la morte di qualcuno a cui si tiene davvero molto, quindi ci sono considerazioni da fare nell’immediato e per il futuro. Nell’immediato dovrà affrontare il cosa sia accaduto e il perché sia accaduto ed il senso di colpa che proverà. E’ impossibile che non debba affrontare queste cose, ma poi c’è anche un ragionamento più ampio che riguarda chi e cosa lui sia e quale direzione voglia prendere per andare avanti. Non solo se voglia andare avanti, ma se esiste un modo di farlo. Se non troverà una soluzione, allora dovrà guardare al passato, immergersi in esso e ripartire da lì.

Che puoi dirci di Halcyon, questa nuova società per cui il signor Solomon sta lavorando e su che ruolo giocherà come apparente “grande cattivo” da affrontare alla fine della stagione?
Penso che Reddington abbia sempre saputo che quello era il vero nemico ed il vero ostacolo, ma ha anche la sensazione che ci sia un’altra grande presenza misteriosa da qualche parte, sai cosa intendo… Lo ha spesso ripetuto ad Elizabeth, è quasi diventato un mantra, ma a volte l’ostacolo del momento, quello da superare nell’immediato, diventa così grande da portarti fuori strada. Ma allo stesso tempo uno non può perdere di vista il vero problema che spesso è molto più grande.

Senza Liz come cambierà la dinamica di Red con il resto del team?
E’ una cosa ancora in divenire. E per il momento lui continuerà a vivere la sua vita un passo avanti agli altri, affrontandola un giorno per volta. Il che non significa che non guarderà al futuro, ma significa che nell’immediato, subito dopo la morte di lei, Red si sentirà perso.

The Blacklist 01

Image Credit: Virginia Sherwood/NBC

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The Blacklist 03

Image Credit: Virginia Sherwood/NBC

The Blacklist 04

Image Credit: Virginia Sherwood/NBC

The Blacklist 05

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