Lethal Weapon: recensione dell’episodio 1×01 Pilot [spoiler]

Un pilot che si discosta dal film solo per qualche piccolo particolare, ma che sa intrattenere e divertire senza troppe pretese.

Lethal Weapon, serie della Fox tratta dall’omonima saga di film degli anni ottanta con protagonisti Mel Gibson e Danny Glover, è esattamente ciò che potreste aspettarvi.

Nello show, Damon Wayans interpreta il ruolo di Roger Murtaugh, mentre Clayne Crawford è Martin Riggs ed i due personaggi non si discostano molto da quelli del film: Riggs, ex militare specializzato divenuto poliziotto, perde la moglie incinta del loro primo bambino in un tragico incidente automobilistico ed è, in sostanza, un uomo annientato dal dolore, senza alcuna voglia di vivere che si ritrova a trasferirsi dal Texas alla trafficata Los Angeles grazie al fatto che il padre di sua moglie, il procuratore distrettuale della città, lo aiuta usando la propria influenza. Roger, un cinquantenne serio padre di famiglia, con una carriera nel corpo di polizia di 22 anni alle spalle, rientra al lavoro dopo una lunga convalescenza in seguito ad un grave attacco cardiaco che lo ha colpito proprio nella sala parto, mentre la moglie dava alla luce l’ultimo dei loro figli.

I due ovviamente vengono scelti per fare coppia sul lavoro e non potrebbero essere peggio assortiti. Riggs è il cavallo pazzo che ricordiamo dai film, un uomo intelligente e solitario, con un notevole istinto per il suo lavoro e un forte desiderio di morte. Roger è posato e riflessivo, molto bravo nel suo lavoro, ma deciso a portare a casa la pelle dalla sua famiglia alla fine di ogni difficile giornata come detective della Polizia di Los Angeles. Quando i due si incontrano per la prima volta e vengono chiamati a risolvere – ma guarda tu le coincidenze – il caso di un ex Navy Seal che sembra essersi suicidato, è inevitabile che il loro diverso stile di lavoro crei scintille tra i due. La serie, comunque, pur non regalando colpi di scena particolari, fa più che bene il suo lavoro e bilancia con una certa sapienza momenti di puro intrattenimento – molte le scene d’azione – con altri più drammatici. Inevitabilmente infatti, il tragico passato di Riggs, messo a confronto con la stabile situazione familiare del suo nuovo partner di lavoro, finirà per affiorare e Roger comincerà a capire che dietro a quello che pensava essere solo uno scavezzacollo, si nasconde in realtà un uomo profondamente ferito che, come confesserà lui stesso, non ha il coraggio di porre fine alla propria vita perché sa che deluderebbe la moglie morta. Non importa quindi che la sua scelta di fare di tutto perché altri lo uccidano, ponendo fine alle sue sofferenze, appaia contraddittoria, non c’è molto di razionale nel dolore di Riggs che, in un attimo, ha perso non solo la donna che amava, ma la sua vita per come l’aveva immaginata, ciò che conta è che il suo socio cominci a capirlo e ad apprezzarne il lato più fragile ed umano.

Certo, il Riggs della versione televisiva è meno “folle,” di quello interpretato da Mel Gibson, ma è anche vero che, nel tempo di un episodio pilota di una serie TV della durata di 45 minuti, bisognava lasciare un segno sugli spettatori, cosa che un film ha due ore per fare ed il fatto che il personaggio della serie, seppur descritto come uno scavezzacollo, non sia così sopra le righe, non è affatto un male, come il Roger di Wayans, rispetto a quello di Danny Glover, ha forse più stile ed eleganza e non è esattamente il personaggio sulla soglia della pensione che non vede l’ora di lasciare il suo lavoro. Queste sottili differenze, tuttavia, potrebbero essere quelle necessarie per portare avanti uno show composto da un certo numero di episodi senza vedere costantemente sullo schermo una sorta di pazzo scatenato volto al suicidio, scontrarsi con la vita serena e quasi noiosa di un uomo sulla soglia della pensione. Quello che – in sostanza – funzionava bene per il film, avrebbe potuto rappresentare, alla lunga, un problema per una serie televisiva. Ma al di là di queste considerazioni, la verità è che il pilot è divertente e piacevole da guardare e lascia comunque con il desiderio di andare oltre e vedere altri episodi, non solo perché ricco di scene d’azione e molto dinamico, ma anche perché la coppia così malamente assortita funziona tanto bene da creare un legame quasi immediato con lo spettatore.

La prima stagione di Lethal Weapon è in onda ogni mercoledì in America su Fox.