Morris Chestnut parla dei pro e dei contro del suo ruolo in Rosewood

Per Chestnut recitare in una serie nel ruolo del protagonista è come essere un neo-genitore che non trova mai il tempo di riposare

Beaumont Rosewood Jr., il patologo legale che si aggira per Miami nella sua Pontiac GTO d’epoca, sembra una persona senza problemi al mondo.

E’ una cosa che mi piace molto di questo personaggio,” ha spiegato Morris Chestnut a Emmy.com, parlando del ruolo che interpreta in Per. “Le persone pensano che gli vada tutto bene.” Ma come ben sanno i fan della serie della Fox, uno dei pochi successi in termini di ascolti per il network – con l’esclusione del reboot di The X-Files – che sta vivendo una pesante crisi creativa, dietro a Rosewood c’è molto di più. Sebbene l’uomo sembri infatti uno dei tanti privilegiati che sfruttano al meglio le occasioni offerte dalla splendida città della Florida, “Rosie” ha dei seri problemi di salute con i quali deve combattere giornalmente, tra i quali un difetto congenito cardiaco e delle emorragie cerebrali che rischiano di ucciderlo in ogni momento.

Non tutto è come sembra” spiega infatti Chestnut. “Il pubblico ha l’opportunità di Rosie divertirsi in un nightclub, ma anche dover combattere contro i suoi problemi di salute,” ma nonostante per lui la prognosi non sia delle migliori, non si lascia mai andare e l’opportunità di mostrare questo lato forte e ottimista del suo carattere piace davvero molto all’attore. “Non avevo idea di quanto faticoso, fisicamente e mentalmente, fosse interpretare lo stesso ruolo per 22 episodi, mi piace moltissimo, soprattutto perché ho l’opportunità di passare da momenti seri e drammatici ad altri più spensierati.

Sin dal suo primo ruolo nei panni di Ricky nella pellicola del 1991 Boyz n the Hood, Chestnut ha continuato a lavorare senza interruzione come attore co-protagonista in moltissimi film come Perfect Guy e The Best Man Holiday ed in serie televisive come Legends e Nurse Jackie, il suo ultimo ruolo in una commedia è stato in Two Can Play That Game nel 2001:
Sono più a mio agio in parti drammatiche, perché le ho fatte più spesso. Spesso nelle parti divertenti, tendo a essere un po’ forzato, ma spero che le mie capacità migliorino con la pratica.

Per Chestnut recitare in una serie nel ruolo del protagonista è come essere un neo-genitore (l’attore è padre di due figli), secondo lui infatti non c’è mai tempo per riposarsi e dopo aver lavorato per 14 ore al giorno spesso gli capita di crollare da qualche parte mentre tenta di imparare a memoria le battute per il giorno dopo, nonostante ciò si sveglia ogni mattina alle 4 per non dover rinunciare al suo allenamento quotidiano.

Il mio metabolismo non è più quello di una volta, non sono più quello di un tempo!