NCIS: recensione dell’episodio 13×24 Family First [spoiler]

L'addio di Tony DiNozzo: "Non mi era mai successo di essere tutto per qualcuno, prima d'ora."

Ho sperato fino all’ultimo di essere combattuta sulla mia opinione circa questo episodio e trovare una ragione che me lo facesse apprezzare, ma la realtà è che è difficile essere soddisfatti.
Nonostante l’ultima prova attoriale di Michael Weatherly nei panni di Anthony DiNozzo non sia in discussione, l’attore è veramente riuscito con maestria a passare attraverso tutti i sentimenti che un essere umano possa provare nel giro di 45 minuti, il problema non è ovviamente legato al suo talento, ma alla trama. Tutte le motivazioni dell’addio di Tony alla squadra sono infatti legate al triste destino di Ziva David, uccisa da Trent Kort lontano dalle telecamere senza che i fan della ship Tony/Ziva, Tiva appunto, potessero avere davvero l’occasione di coronare il loro sogno di vedere la coppia riunita prima dell’uscita di scena di lui dalla serie.

Quello che in generale mi lascia perplessa è il trend di molti show di usare personaggi che hanno fatto parte del passato di una serie per raccontare una storia che li coinvolga da vicino, senza dare loro l’occasione di narrarla con la propria voce. Ziva David non era un personaggio scaturito dalla fantasia di Tony, né tanto meno da quella dei fan, ha avuto per lunghi anni un corpo ed una voce e se davvero le circostanze non hanno permesso di riportarla nella serie in occasione dell’addio di DiNozzo, che senso ha avuto centrare proprio la scelta di Tony su di lei, senza che l’attrice sia presente nell’episodio?
Per anni gli autori hanno giocato con la chimica che c’era tra questi due attori, (no, gli shipper non sono necessariamente dei visionari che immaginano cose inesistenti) accennando ad una possibile storia tra i due, senza tuttavia renderla quasi mai esplicita di fronte alle telecamere. Dopo la burrascosa uscita di scena dell’attrice dalla serie, le cose sono però cambiate e all’esistenza  del personaggio di Ziva si è fatto qualche sporadico cenno, ma senza mai lasciare intuire quanto il rapporto tra i due personaggi fosse stato importante. Lo stesso DiNozzo, in questo episodio finale, ha dei dubbi a riguardo che Abby cerca di fugare nella scena in ascensore.

A chi quindi difende questo episodio dicendo che NCIS non è solo Tiva, rispondo che è assolutamente vero, però è anche vero che gli autori hanno espressamente scelto di mettere la coppia al centro di questo finale di stagione facendone quindi una questione di ship, immagino quindi che i fan della coppia siano più che autorizzati a dire la loro a riguardo.
Non solo trovo, in generale, irrispettoso uccidere un personaggio tanto importante lontano dalla macchina da presa, ma ho anche qualche difficoltà a tradurre in una scelta d’amore, l’idea che Ziva abbia avuto una figlia da Tony e abbia scelto di non dirglielo perché – secondo quanto ci viene rivelato dal nuovo direttore del Mossad – “lei era una donna indipendente che non voleva appoggiarsi a nessuno.” Peccato però che Ziva non sia diventata madre da sola e che Tony avesse sempre esplicitato i suoi sentimenti per lei in maniera piuttosto evidente: quale sarebbe quindi la profonda ragione per cui ha scelto di non condividere questa notizia fondamentale con l’uomo che asseriva di amare? Qual è la recondita ragione? Sì, le scene tra Tony e la piccola Tali sono oggettivamente deliziose, Tony nel ruolo improvvisato di padre se la cava probabilmente meglio di quanto lui stesso non pensasse, ma bastano davvero a fare da contropartita al tradimento di Ziva per non aver condiviso una simile notizia con lui? O a quella degli autori per aver costruito un intero mondo per questa coppia lontano dalle telecamere? La gioia di Tony alla scoperta che la piccola sia cosciente del fatto che lui sia suo padre, e che quindi Ziva le abbia parlato di lui, resta dolce-amara, perché scoprire di non essere un estraneo per la figlia, rende ancora più difficile comprendere la scelta del silenzio di Ziva.

Più in generale la sensazione è che troppo spesso gli autori tendano a sottovalutare l’intelligenza degli spettatori, pensando che qualche scena più o meno adorabile o una accorata confessione d’amore indiretta con l’accompagnamento di qualche flashback gettato nel mucchio, siano sufficienti ad accontentare i fan più accaniti. La mia sensazione è che non lo siano. Se si vuole fare contenti i fan o dimostrare loro rispetto, meglio ideare storie e trame costruite con criterio e affrontare i problemi, una volta per tutte, quando si presentano. Se davvero le circostanze dell’uscita dalla serie dell’attrice che interpretava Ziva erano tali da non permettere il suo ritorno per questo addio al personaggio di Weatherly, forse sarebbe stato meglio non fare della loro storia (tra l’altro uccidendo Ziva) il motivo principale per cui Tony decide di cambiare la propria vita, perché oltre ad essere inspiegabile è anche irrispettoso, verso la storia che gli autori stessi hanno voluto raccontare fino a che entrambi gli attori facevano parte della serie, sia verso i fan.

L’episodio resta comunque godibile, perché gli attori – Michael Weatherly su tutti – hanno fatto davvero un lavoro eccezionale, ma resta una godibilità superficiale, che non basta, ancora una volta, a riempire tutti i buchi narrativi di questa inspiegabile trama. Detto ciò DiNozzo mancherà molto alla serie ed ai fan, e l’episodio stesso ha il sapore di un finale di serie, NCIS non sarà sicuramente più lo stesso senza di lui.