Nerd HQ 2016: conversazione con Stephen Amell

Il protagonista di Arrow, ospite del Nerd HQ, ha parlato con i fan della serie e dei suoi progetti professionali.

Il San Diego Comic-Con ha ormai superato i confini del Convention Center di San Diego con eventi paralleli che non hanno nulla da invidiare ad una delle più famose kermesse al mondo dedicata ai fumetti, al cinema e alla televisione.

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Tra le tante iniziative spicca in particolare quella portata a San Diego da The Nerd Machine, una compagnia statunitense fondata da Zachary Levi, insieme con David e Courtney Coleman, rispettivamente il protagonista ed i prop master della serie TV Chuck, che – a partire dal 2011 – hanno creato il Nerd HQ, un evento che si svolge negli stessi giorni del SDCC con il fine di supportare Operation Smile, un programma medico che si occupa di curare nel mondo i bambini nati con il labbro leporino ed altri malformazioni facciali che non potrebbero altrimenti sostenere il costo dell’operazione che può regalare loro un nuovo  sorriso.

Nerd HQ - Stephen Amell 02

Dopo un’iscrizione gratuita al sito del Nerd HQ, chiunque può accedere gratuitamente alla struttura che ospita l’evento, che quest’anno presso il The New Children Museum di San Diego, a pochi passi dal Convention Center, riposare per qualche ora dalle fatiche della giornata, usare il Wi-Fi gratuito, ricaricare il proprio cellulare e giocare con le anteprime esclusive di videogame non ancora in commercio offerte in esclusiva alla manifestazione o acquistare online, per la modica cifra di 22 dollari, i biglietti per i molti panel offerti con alcuni degli ospiti più attesi del Comic-Con, tra i quali, Stephen Amell, Nathan Fillion ed i protagonisti di serie di successo come The Walking Dead, Supernatural, Colony, Con Man, Teen Wolf, Orphan Black, American Gods e molti, molti altri nomi, potendo vedere i propri beniamini in un contesto molto più intimo e meno affollato del vicino Convention Center.

L’iniziativa è talmente ben organizzata ed è ormai diventata così popolare che acquistare i biglietti per questi attesi panel, però, non è meno complicato che aggiudicarsi un pass per il SDCC: come sempre ci vogliono dita veloci, una veloce connessione ad Internet e una certa dose di fortuna, elementi che ci hanno permesso di essere presenti ad uno dei panel tra i più attesi del Nerd HQ, quello appunto con l’uomo del momento, nonché mattatore di Facebook, Stephen Amell, il protagonista della serie Arrow, della CW.
Tutti i panel o le “conversation for a cause” (Conversazioni per una causa), come vengono chiamati i panel, a partire dallo scorso anno, sono ormai trasmesse in streaming e postate poi su You Tube ed altri canali per essere godute da tutti, ma poche emozioni sono paragonabili al piacere di poter conversare in un contesto tanto intimo con personaggi che sarebbero altrimenti irraggiungibili.

Nel panel con Amell gli argomenti trattati sono stati diversi e solo marginalmente hanno riguardato la serie di cui l’attore è protagonista.
Considerato il suo impegno nel sociale – Amell ha raccolto milioni di dollari grazie a una serie di campagne di beneficenza per Fuck Cancer che supporta la ricerca contro il cancro, – alcune domande vertevano proprio sull’apertura di una nuova campagna – la terza – che coinvolge ormai un numero sempre più crescente di star, compresi i protagonisti della serie Supernatural.

Non potevano mancare poi domande sul suo ruolo di Casey Jones in Tartarughe Ninja – Fuori dall’ombra, uscito in Italia il 7 luglio 2016, Amell ha detto in proposito di essere sempre stato un fan della serie animata e che nell’allenarsi per la parte ha voluto che Casey avesse uno stile di lotta molto diverso da quello di Oliver Queen in Arrow, che ha definito un ninja, e che non voleva che i due personaggi fossero percepiti come simili dal pubblico.

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Per quanto concerne invece Arrow, l’attore si è soffermato a parlare di Oliver Queen e di come l’uomo abbia, nelle ultime stagioni “perso un po’ la strada.” Nella quinta stagione, però, le  cose per lui cambieranno e Oliver darà nuova vita al fondamentale rapporto che  ha con la sua città, Star City, al fine di mantenere la promessa fatta al padre di rendere le cose migliori di quanto lui le avesse lasciate al momento della sua morte. Il grande cattivo della stagione sarà un risultato diretto di decisioni che Oliver ha preso nella prima stagione, “per me” ha proseguito,  “questo non significa la fine dello show, ma di un capitolo. Era un viaggio che era stato concepito come un cammino di cinque anni e sento che se riusciremo a fare le cose correttamente, avremo la possibilità di dare vita a qualcosa di nuovo“.
Quando gli sono state chieste due verità ed una bugia sulla prossima stagione Amell ha risposto: “Oliver uccide una mezza dozzina di persone nel primo episodio, Flashpoint avrà un effetto su Diggle e Moira è viva“.
Per quanto concerne invece il ruolo di sindaco di Oliver, Amell ha ammesso che sarà un pessimo amministratore, perché è solo, non ha un team, quindi tutte le responsabilità che ha come Green Arrow monopolizzeranno il suo tempo, non lasciandogli l’opportunità di essere anche un buon sindaco, infatti, all’inizio della stagione Felicity Smoak cercherà di convincerlo a mettere insieme un muovo team, mentre Oliver vorrebbe tornare a come erano prima le cose, rifiutandosi di ammettere nuovi membri nel loro ristretto gruppo e sia Felicity che Thea si finiranno per questa ragione per prendersi sulle spalle la responsabilità del lavoro che Oliver dovrebbe fare come primo cittadino.
Amell ha anche detto di voler onorare la natura liberale del supereroe che interpreta, facendola trasparire in Oliver Queen come sindaco, anche se questo potrebbe rendere lo show un po’ impopolare. L’attore ha anche raccontato di come si sia preso un momento con tutto il cast della serie, proprio in occasione del SDCC, per dire loro quanto si senta fortunato a lavorare con ognuno loro, soprattutto in vista del traguardo del 100° episodio che sarà girato nella quinta stagione.

Non poteva mancare, da parte dell’attore, qualche considerazione personale sul suo ruolo di personaggio pubblico e su cosa voglia per se stesso nei prossimi anni. Amell ha espresso il desiderio di poter creare qualcosa di sempre più significativo grazie a Nocking Point, la vigna creata con un socio in California che produce da un paio di anni il loro vino, oltre al caffè e in generale al merchandising e grazie ai suoi fan e alle campagne di beneficenza delle quali si è occupato e di cui continuerà ad occuparsi nel futuro. L’attore ha inoltre scambiato il proprio cappello con quello di un militare della Marina della Coastal Riverine Group One, che si occupa di operazioni anti terrorismo fuori e dentro i confini statunitensi e che si è congratulato con Amell per la sua integrità, parole alle quali l’attore ha risposto con un sincero ringraziamento, dicendogli che il suo regalo e le sue parole hanno reso migliore la sua esperienza a San Diego.

Nerd HQ - Zachary Levi

Quando il panel si avvicinava ormai alla fine è giunto sul palco anche il padrone di casa, Zachary Levi, che ha salutato il suo ospite ed il pubblico ed i due, senza anticipare nulla, hanno promesso qualcosa di davvero speciale per il Nerd HQ del prossimo anno.