Quantico: recensione dell’episodio 1×01 “Run” [spoiler]

Quantico, nuova serie della ABC, debutta con ritmi incalzanti che tengono lo spettatore inchiodato alla poltrona

Quantico, nuova serie della ABC, che va in onda negli Stati Uniti ogni domenica, funziona e non era una cosa scontata.

Come ogni Pilot che si rispetti inizia in maniera piuttosto spettacolare, con la rappresentazione di un attentato terroristico che rade al suolo la Grand Central Terminal di New York City, definito dall’FBI il più grande mai avvenuto dopo l’11 settembre su suolo americano. Ed è proprio così che vediamo la protagonista della serie per la prima volta, la star di Bollywood ed ex Miss Mondo Priyanka Chopra (Alex Parrish), mentre si risveglia al centro delle macerie del disastro che ha, ancora una volta ferito la città al cuore. Grazie ad una serie di flashback, espediente narrativo piuttosto usato negli ultimi anni in televisione, cominciamo ad avere un’idea generale dei molti attori che animano il cast di Quantico.

Alex infatti, come, Josh Hopkins nel ruolo del vice direttore dell’Accademia dell’FBI di Quantico Liam O’Connor, Aunjanue Ellis in quello di Miranda Shaw, la direttrice, Jake McLaughlin, il bel Ryan Booth, agente sotto copertura infiltrato come recluta, Yasmine Al Masri nel ruolo di Nimah Amin e della sorella gemella Raina Amin e Johanna Braddy nel ruolo di Shelby Wyatt, Tate Ellington nel ruolo di Simon Asher e Graham Rogers nel ruolo di Caleb Haas, tutti costituiscono un variegato e numeroso cast che, con una notevole maestria narrativa cattura subito l’attenzione del pubblico. Va infatti dato merito al creatore della serie  Joshua Safran di essere riuscito nella non facilissima impresa di gestire un cast così numeroso riuscendo nei soli primi 45 minuti della premiere a dare al pubblico un’idea di chi tutti questi personaggi siano, risvegliando un certo interesse e incuriosendo al punto gusto gli spettatori.

Alex Parrish, ritrovata come dicevo sul luogo dell’attentato, viene presto prelevata dall’FBI che inizialmente sembra volerla interrogare come principale testimone. Messa immediatamente sotto torchio, le viene chiesto di raccontare – tramite appunto l’uso dei flashback – l’anno appena trascorso all’interno dell’Accademia, con lo scopo di descrivere dettagliatamente chi siano i suoi compagni. L’urgenza del team che investiga sull’attentato viene presto spiegata e alla giovane viene inizialmente detto che uno dei suoi compagni di corso è in realtà l’attentatore.

Tutte le reclute risultano quasi da subito interessanti e piacevoli e grazie ad un esercizio che viene chiesto loro di fare, scopriamo molto sulla loro storia e sul loro carattere: ad ogni recluta viene infatti consegnato un fascicolo di un compagno e viene chiesto loro di scoprire un segreto su questa persona che non sia stato riportato sulla documentazione a loro consegnata. La verità su ogni personaggio, verrà poi rivelata durante un interrogatorio simulato nel quale la recluta interrogante ha il compito di far “crollare” il proprio compagno rivelando la verità mancante. L’espediente di questo esercizio aiuta davvero molto il pubblico a capire molto presto con che genere di persone si abbia a che fare e riesce, in maniera piuttosto intelligente, a non creare la confusione che ci si aspetterebbe visto un cast così numeroso.

Dopo un interrogatorio piuttosto pressante, un’incredula Alex viene accusata di essere una traditrice e far parte del commando che ha organizzato l’attentato, soprattutto dopo che il corpo esanime di Ryan Booth viene ritrovato nel quartier generale dell’FBI, colpito a morte (ma sarà davvero morto?). E’ ovvio quasi fin da subito che Alex Parrish è stata incastrata e che il resto della stagione sarà incentrato su una caccia all’uomo, inframezzata da flashback che mostreranno la sua esperienza nell’Accademia di Quantico, il tutto con lo scopo di trovare il vero attentatore. Nonostante gli intenti siano più che evidenti, la curiosità è comunque alta e la speranza è che la serie riesca a mantenere i ritmi incalzanti del pilot.