Rosewood: recensione dell’episodio 1×01 “Pilot” [spoiler]

La nuova serie della Fox non convince la critica, ma sembra aver sollevato l'interesse del pubblico.

Rosewood, nuova serie targata FOX, non è stata accolta generosamente dalla critica, ma – nonostante questo, ha avuto al suo debutto un discreto successo di pubblico con un rating di 2.4.

La serie, ambientata a Miami, è il più classico dei procedurali, con il bel patologo legale privato, il dottor Beaumont Rosewood Jr. (per gli amici Rosie, nome dal suono stranamente femminile per il marcantonio interpretato dall’attore Morris Chestnut) che indaga insieme alla polizia locale su casi che le stesse forze dell’ordine non sono riuscite a risolvere o per i quali non hanno sufficienti indizi, il tutto, come spiegherà il “Beethoven dei patologi” quasi sempre dietro il lauto compenso di un privato, membro della famiglia o amico che non si ritenesse soddisfatto dell’operato della polizia.
Il dottore dimostra da subito di essere un uomo estremamente sicuro di sé, sia sotto l’aspetto professionale che personale, considerandosi il miglior patologo che la città di Miami abbia da offrire e fa uno smaccato uso del suo fascino per convincere la Detective Villa (Jaina Lee Ortiz), nuovo acquisto della polizia, appena trasferitasi da New York, a riaprire un caso che sta a cuore niente di meno che alla sua stessa madre.
Fin da subito, esattamente come il bel dottore fa sfoggio del suo charme e della sua strafottenza, si capisce infatti come sotto la questa scorza, nasconda anche un cuore fragile  – in tutte le accezioni possibili che questa parola possa avere -e sia molto legato alla sua famiglia,composta dalla madre Donna (Lorraine Toussaint) e dalla sorella Pippy (Gabrielle Dennis), giovane e bellissima donna, apertamente gay ed in procinto di sposare la sua fidanzata Anna Konkle (Tara Milly Izikoff) che lavora insieme a lei ed al dottore come assistente.

L’atteggiamento di Rosewood, ovviamente, non va affatto a genio alla nuova detective, la quale, nonostante finisca per ascoltare i suoi suggerimenti sul caso, per riaprirlo ed infine per risolverlo arrestando il colpevole, chiarisce subito di non voler avere nulla a che fare con lui “noi non siamo partners, chiariamolo subito.” La donna dimostra infatti nel corso dell’episodio di essere più che in grado di affrontare da sola ogni difficile situazione, in una scena in particolare mette a tappeto un uomo due volte la sua stazza costringendolo a pregare con lei, mentre lo minaccia allo stesso tempo e gli estorce le informazioni che le servono. Inutile dire che tutti i tentativi del Detective di allontanare il dottore, impedendogli di prendere parte alle indagini, saranno frustrati dalla sua insistenza ed i due finiranno per collaborare insieme, volenti o nolenti, arrivando a farsi confidenze piuttosto intime. Rosewood infatti rivela alla donna di soffrire di un difetto congenito al cuore che lo porterà alla morte, così rivela, nei prossimi 10 anni e che lo costringe a prendere una lunga lista di medicinali per tenere sotto controllo la sua cagionevole salute che gli provoca persino un tremore costante alle mani che lui tiene sotto controllo grazie a delle iniezioni. ma anche il bel detective nasconde un segreto, l’amore della sua vita, nonché marito, è morto poco tempo prima per improvvise cause naturali, lasciandola emotivamente devastata e spingendola a lasciare la città nella quale viveva con lui per tornare a Miami.

Morris Chestnut è un attore divertente da guardare e probabilmente ha da offrire al pubblico più del suo bell’aspetto, ma solo gli autori possono compiere il miracolo e concentrarsi sulle sue capacità mediche che, nonostante lo sfoggio di luccicanti e costosi materiali non sono state davvero esplorate, piuttosto che sul suo aspetto fisico. Il problema, con ogni show come Rosewood, è quello che la serialità che lo caratterizza possa presto annoiare lo spettatore, colpendo irrimediabilmente gli ascolti e non dando il tempo necessario allo show per andare più a fondo nel cuore dei personaggi e approfondirne la natura, per mettendo così al pubblico stesso di affezionarcisi. Ma i cliché – parola da non interpretare necessariamente in senso negativo – ci sono tutti e potrebbero fare il successo dello show: due bei protagonisti, una buona chimica, divertimento e leggerezza, tutti elementi che il pubblico sembra, almeno per ora, aver apprezzato.

Rosewood va in onda su Fox USA ogni mercoledì.