San Diego Comic-Con: istruzioni per l’uso

Come realizzare il sogno del SDCC conoscendo tutto su badge, hotel e su una delle più grandi convention dedicata alla cultura pop

Tagliamo subito la testa al toro perché non vi siano incomprensioni: se non siete tra coloro che hanno già in mano i pass per il Comic-Con di San Diego che si terrà nell’omonima città dal 21 al 24 luglio 2016, dovrete rimandare il vostro sogno al 2017.
Il SDCC non è roba per deboli di cuore e richiede organizzazione: una puntale e militare organizzazione, ma non è un sogno irrealizzabile, tutt’altro.
Fino a pochi anni fa solo in pochi, almeno nel nostro paese, sapevano cosa fosse questa immensa manifestazione dedicata a fumetti, film e serie TV, finché – anche in Italia – sono cominciati a spuntare articoli, prima in blog specializzati, poi in siti più generalisti, per sbarcare infine in televisione, trovando spazio persino in servizi sulle reti RAI. Se chiedete quindi in giro cosa sia il Comic-Con di San Diego, potete cominciare a sperare che la gente non vi guardi come se aveste domandato loro di sciorinare la formula segreta della Coca-Cola. Per coloro che avessero comunque bisogno di un’infarinata, la questione è semplice semplice: il SDCC è una delle più grandi convention dedicata alla cultura pop. Se siete interessati ai comics, al cinema legato ai fumetti o alle serie TV, questo è il posto che fa per voi. Fondato nel 1970 da Shel Dorf, famoso fumettista americano, con l’intento di riunire gruppi di appassionati di fumetti durante le calde estati californiane, dalla sua fondazione il SDCC ha oggi raggiunto cifre di partecipanti che superano le 130.000 unità, una variopinta marea umana di cosplayer (persone che si mascherano come i loro personaggi preferiti) e appassionati del genere che invadono la città di San Diego come un ordinato e pacifico esercito.

Cosplayer passeggiano per il SDCC

Cosplayer a passeggio per il SDCC

Se il vostro sogno è quindi quello di vivere, per i quattro giorni della sua durata, una delle esperienze più surreali, stancanti e divertenti del settore, vi forniamo qui di seguito una guida pratica che vi aiuti a realizzare questo desiderio.

Il badge del SDCC 2012

Il badge del SDCC 2012

DOVE ACQUISTARE I BIGLIETTI
La prima cosa da fare per comprare i pass del SDCC è iscriversi alla Member ID Registration creandosi un proprio account, senza questo passaggio non avrete accesso alla vendita on-line dei pass dell’evento. I biglietti del SDCC vengono venduti solo ed esclusivamente su Internet in una data ed ora specifici, stabilita dagli organizzatori, è importante quindi che diffidiate di chiunque vi dica di potervi fornire i pass in maniera diversa. Scordate il concetto di bagarinaggio o di contraffazione, l’unico modo di entrare dentro al Convention Center è quello di riuscire ad accaparrarsi uno dei badge ufficiali del SDCC seguendo la procedura regolare per acquistarlo.
I biglietti (o pass o badge) sono venduti in diverse tipologie, possono essere giornalieri o valere per l’intera durata della manifestazione con l’aggiunta, o meno, della Preview Night. Il SDCC ha inizio ufficialmente di giovedì e si conclude la domenica, ma grazie alla Preview Night in pochi fortunati (pochi si fa per dire!) avranno l’opportunità di accedere alla manifestazione e girare tra gli innumerevoli stand che si trovano al piano terra del Convention Center a partire dal pomeriggio del mercoledì, con un giorno di anticipo rispetto al resto dei partecipanti. Ogni singolo badge è nominale, non vi è quindi modo di scambiarselo tra amici o di rivenderlo, o per meglio dire, potete sempre correre il rischio di farlo, perché è raro che vi vengano chiesti i documenti all’ingresso del Convention Center, ma qualora doveste essere colti il flagrante vi verrebbe ritirato immediatamente l’agognato biglietto e voi verreste banditi per sempre.
Una volta che vi sarete iscritti al sito e avrete il vostro Member-ID, la strada sarà tutta in discesa: il SDCC provvederà ad inviarvi una mail, con tanto di link al quale accedere, che vi permetterà di entrare in una virtuale sala d’attesa in cui “sedere” ed attendere il vostro turno per comprare i biglietti (vedi immagine sotto).
Se siete già stati al SDCC l’anno prima, sarete idonei per prendere parte alla prevendita dei pass del SDCC dell’anno successivo – che normalmente avviene tra novembre e dicembre, – se invece comprate i pass per la prima volta, vi arriverà una mail con il link per prendere parte all’epica vendita dei badge. Le regole da seguire non sono molte, ma consiglio vivamente di leggere sempre le istruzioni che vi vengono fornite dal SDCC, corredate da video postato su You Tube, che spiega i diversi passaggi da seguire per acquistare i biglietti. Fate in modo di avere con voi il vostro indirizzo di casa, i dati della carta di credito (niente Postepay), Member-ID e password per accedere al sito del SDCC ed infine tenente da parte un ulteriore codice che vi verrà inviato nella stessa mail con il link per accedere alla vendita, codice che dovrà essere usato da una sola persona. Anche in questo caso, scordate di poter usare più computer con lo stesso codice, verreste sbattuti fuori dalla “waiting room” senza la possibilità di rientrare e soprattutto MAI, ma proprio MAI cliccare “refresh“. Parlando da nerd a nerd, forse ricorderete l’episodio 7×14 di The Big Bang Theory in cui i protagonisti della serie si accanivano sul tasto “refresh” del computer per acquistare i biglietti del SDCC? Ecco, era sbagliato, anzi sbagliatissimo e l’infame episodio ha provocato un tale moto di indignazione da diventare oggetto di pubblico ludibrio per gli autori proprio in occasione del panel dello show tenutosi l’anno successivo al SDCC.
Quindi, è importante che lo ricordiate, niente “refresh“. Mai.
Altra cosa da sottolineare, è di relativa importanza che accediate per primi al link che vi verrà fornito via mail allo scoccare esatto dell’ora stabilita, perché una volta entrati nella “waiting room“, la sala d’attesa virtuale, vi verrà assegnata una posizione casuale nella fila e da quel momento in poi non potrete fare altro che fissare lo scorrere del cerchio che vedete nell’immagine sottostante, attendendo che la schermata cambi e vi faccia accedere alla biglietteria. Certo, se la vendita è alle 18 e voi entrate alle 19, i biglietti saranno già belli che evaporati, normalmente la procedura si chiude dopo circa un’ora perché i biglietti vanno tutti esauriti, quando dico quindi di non affrettarsi, intendo che non importa che entriate alle 18:00:01 esatte.
Considerato che l’assegnazione del vostro posto nella fila virtuale è casuale, esiste un modo per avere più possibilità di acquistare i biglietti? La risposta è semplice: sì esiste ed è farlo in gruppo.
La leggenda popolare narra che accaparrarsi un badge del SDCC sia impresa più epica di un episodio di Game of Thrones, la verità è che serve semplicemente un’oculata organizzazione. Ogni singola persona che accede alla biglietteria virtuale può infatti acquistare tre biglietti (compreso quello per se stesso), vien da sé che più persone di uno stesso gruppo provano ad accedere, più le possibilità di aggiudicarsene uno aumentano. Con la semplice applicazione di una formula del tipo “A acquista il badge per A, B e C“, “B acquista il badge per B, A e C” e così via, ognuno ha le maggiori possibilità di ottenere quanto desiderato. Teoricamente possono aiutarvi anche persone che non vogliono venire con voi, richiedere il Member-ID non comporta infatti alcun costo, ed una volta che avrete formato un gruppo di persone, tutte potrebbero aiutarvi a comprare il vostro badge indicando solo voi come acquirente.
E questo, va sottolineato, è un aspetto fondamentale: ricordate quando vi ho detto che i badge sono nominali? Bene, questo significa che al momento dell’acquisto, se comprate  i badge anche per altre persone, dovrete avere non solo i vostri dati da poter inserire, ma anche quelli degli amici per i quali agite. Detto così sembra un processo complicato, ma vi garantisco che non lo è, e non credete nemmeno a chi vi dice che sia tutta questione di fortuna, le sei volte in cui sono riuscita a compare indisturbata i badge insieme agli amici che sono venuti con me sono la dimostrazione che la pianificazione vince sul caso… E sul caos.

L’aspetto della sala di attesa virtuale

Una volta entrati nella biglietteria virtuale, avrete un tempo determinato per acquistare i biglietti compilando i campi richiesti, ma non fatevi prendere dal panico e – se non conoscete bene l’inglese, – come vi ho già suggerito, guardate più volte i tutorial video forniti dal SDCC in modo da essere a proprio agio con la procedura. Completato il pagamento sarà fatta, avrete i vostri biglietti confermati da una mail che vi seguirà poco dopo, per prudenza io ho anche sempre fatto un fermo immagine alla fine della procedura, nel quale era confermato l’acquisto dei badge, ma non mi è mai servito, perché ho sempre regolarmente ricevuta la mail di conferma. La mail che vi arriverà vi consegnerà un codice a barre con cui, una volta arrivati a San Diego, potrete andare a ritirare fisicamente il vostro pass.
Ora, e questo è importante, negli anni le procedure per acquistare i biglietti del SDCC sono cambiate molto ed anche se questo metodo della “waiting room” virtuale è ormai consolidato da qualche anno, non si può garantire che qualche particolare (o tutto il sistema) non cambi in occasione dell’acquisto dei badge per il prossimo SDCC, quindi, una volta che vi sarete iscritti al sito e avrete il vostro Member-ID, leggete sempre tutte le comunicazioni che vi arriveranno e non affidatevi solo ed esclusivamente a questa guida, che vuole essere un aiuto, ma non potrà mai sostituirsi a voi il giorno che dovrete acquistare i biglietti.
Per quanto concerne i prezzi dei pass nel 2016 erano i seguenti: i biglietti per gli adulti dal giovedì al sabato costavano 55 $ l’uno, quello per la domenica e per la Preview Night 40 $,  quindi per accaparrarsi un badge per l’intero evento il costo totale era di 245 $, il che – per una manifestazione di questa portata – non è poi molto.

DOVE DORMIRE (quando ci si riesce)
Proprio a proposito dei costi è fondamentale sappiate che il prezzo dei badge sarà l’ultimo dei vostri problemi. Ciò che è davvero costoso nel periodo del SDCC è l’alloggio. Gli organizzatori del SDCC hanno però pensato a tutto ed oltre alla “epic registration,” così viene chiamata la procedura dell’acquisto dei badge, ha anche organizzato una simile procedura per la prenotazione di una stanza di hotel. In questo caso io personalmente non posso esservi troppo di aiuto, perché non ne ho mai usufruito, di anno in anno, ho preferito riservare la mia stanza personalmente il giorno in cui lasciavo l’albergo alla fine del SDCC e per quanto sembri folle prenotare una stanza con un anno di anticipo, sappiate che non lo è.
Intanto va detto che San Diego ha molti hotel, ma che non sono tutti vicini al centro città dove si svolge il SDCC, esiste infatti una sorta di Raccordo Anulare che circonda la città che si chiama “Hotel Circle,” che è gremito di ottimi hotel a buon prezzo, ma con la scomodità della lontananza. I collegamenti da e per il Convention Center sono perfetti, esistono infatti navette gratuite per i possessori di badge che vi porteranno di fronte al CC a partire dalle 4 di mattina circa, ma personalmente – dopo l’esperienza del primo anno in cui ho alloggiato in un hotel della zona – ho sempre preferito trovare una stanza nel Gaslamp Quarter, il vibrante quartiere di fronte al quale si affaccia il Convention Center.

Veduta del Gaslamp Quarter e del Convention Center

Veduta del Gaslamp Quarter e del Convention Center

Se affrontate per la prima volta questa esperienza, ovviamente, non vi sarà possibile prenotare una stanza usando il mio stesso metodo, vi consiglio quindi di affidarvi alle procedure suggerite dal SDCC, anche in questo caso si applica la regola del leggere sempre bene le istruzioni e casomai, dopo, potrete provare a cercare una stanza altrove, più vicina, usando Internet, anche se vi assicuro che sarà un’impresa titanica, perché praticamente tutti gli hotel risultano esauriti già dall’anno precedente, proprio perché, a causa di questo accordo con il SDCC, danno via le stanze in occasione della prevendita da loro organizzata limitando enormemente le disponibilità su Internet.
Personalmente prediligo il Gaslamp Quarter per la sua vicinanza al Convention Center che permette, e ce n’è bisogno, credetemi, di poter rientrare nella propria stanza in qualsiasi momento del giorno o della notte per una rapida doccia o un sonno ristoratore, senza avere la schiavitù di quei 30/40 minuti di viaggio sulla navetta che porta all’Hotel Circle. I prezzi degli alloggi, come dicevo, variano davvero molto, negli ultimi anni sono stata in un paio di ostelli a qualche “block” di distanza dal CC ed il prezzo più favorevole che abbia trovato è stato di 65 $ a notte… Tranne quella volta che ne pagammo 45 $, ma solo perché ci avevano cancellato “accidentalmente” la prenotazione, cosa che abbiamo scoperto solo arrivati a San Diego, rischiando di non avere dove dormire, ma questa è un’altra storia…
Aspettatevi quindi prezzi alti, perché pagare 65 $ a notte nel Gaslamp Quarter è considerato un privilegio. Probabilmente, in quanto novellini, dovrete fare un compromesso tra distanza dal CC e prezzi molto elevati, ma se volete un’idea di base di quanto possa costare l’esperienza del SDCC (volo compreso), senza andare a spendere e spandere (e non sarà facile!), ma considerando solo l’essenziale, mettete a budget almeno 1.500 euro, vi serviranno tutti, se sarete parsimoniosi.

COME VIVERE IL SDCC
Sembrerà banale, ma il consiglio migliore che possa darvi è: a pieno. Scordatevi di dormire, la “sleep deprivation” (la deprivazione da sonno), vi accompagnerà per tutta la durata dell’esperienza, come anche una leggera fame e una nausea da junk food, ma ne varrà la pena. Ma sopratutto imparate ad essere pazienti, perché le parole “fare la fila“, acquisteranno un nuovo significato: al mondo ci sono infatti le file e poi ci sono le file del SDCC, che cominciano alle 18 di sera e finiscono alle 9 di mattina del giorno successivo, , avete letto bene 18:00-9:00 e non sto esagerando, c’è gente che fa anche file di giorni per un unico evento. Portatevi quindi dietro una stuoia ed un sacco a pelo leggero, perché dovrete dormire per terra di notte insieme ad altri pazzi come voi, altrimenti perderete l’occasione di vivere lo spirito del SDCC. Accampandosi fuori dal Convention-Center poi, può capitare che Joss Whedon venga a svegliarvi e a salutarvi solo perché siete lì in attesa del panel per celebrare i 10 anni dal debutto di Firefly, che Misha Collins vi porti la pizza in piena notte o che un losco individuo vi si addormenti sulle gambe mezzo ubriaco, ma non preoccupatevi, non si è mai in pericolo. Anche di notte gira tanta polizia, le strade sono ben illuminate e le file di nerd dormienti sono vigilate da premurosi addetti alla sicurezza ai quali basta rivolgersi se ne avrete bisogno. Il Convention Center è ufficialmente chiuso di notte, quindi dormirete letteralmente sotto le stelle di fronte alle sue vetrate chiuse e se avrete bisogno di un bagno potrete, facendo una fila (ma guarda un po’!), accedere comunque ai servizi del CC. Ricordate di portare sempre con voi dell’acqua e non dimenticate un serio power bank per ricaricare il cellulare o la macchina fotografica, vi servirà. Il SDCC fornisce il Wi-Fi gratuito, ma considerato il numero di persone che popola l’evento, la qualità del segnale non è delle migliori.

Una dell infinite file del SDCC

La fila per la Hall H serpeggia lungo il Convention Center ed il porto di San Diego

Le sale principali del Convention-Center, dove si tengono i panel – incontri tra pubblico ed attori moderati da un giornalista – sono due: la Hall H, che ha poco più di 6.000 posti a sedere, e la Ballroom 20, con i suoi 4.800 posti. La prima ospita normalmente panel di più grande portata, come quelli dedicati ai film della Marvel, mentre vi capiterà di frequentare assiduamente la seconda sala se siete appassionati di serie TV. Vi sono ovviamente molte altre sale che ospitano altri eventi, mi sono limitata a citare le più grandi. Ogni panel dura 45 minuti ed ogni giorno avrete un programma da rispettare, ma ecco come andranno le cose: poniamo che vogliate seguire il panel di Arrow che si tiene il pomeriggio del venerdì alle 16.45 e che tutto quello che viene prima in quella stessa sala non vi interessi. Non cambierà nulla, se vorrete assistere al panel di Arrow, dovrete comunque fare nottata e sedere su quella sedia faticosamente guadagnata in sala senza potervi muovere per tutto il giorno, perché altrimenti rischiate (anzi, è garantito che accadrà) di non riuscire a vedere ciò che volete. Se avrete l’illusione di poter entrare solo qualche minuto prima per assistere ad un panel, scordatevelo, dovrete mettervi in fila ore ed ore prima. Le file sono ininterrotte e ogni volta che qualcuno esce da una sala perché ha visto quello che voleva vedere, il suo posto viene occupato da qualcun altro in un continuo flusso di esseri umani. Entrare fin da subito, dal primo panel, dentro la sala che ospita l’evento pomeridiano che volete vedere, è l’unico modo di guadagnarsi un posto decente a sedere. Ovviamente potete uscire ogni tanto per andare in bagno o per comperare qualcosa da mangiare, non siete murati vivi, ma potrete farlo solo per il tempo del panel che c’è in quel momento in sala. Alla porta infatti vi verrà consegnato un biglietto colorato con il nome del panel e l’orario e sarà vostra responsabilità rientrare entro i tempi stabiliti, altrimenti non lo farete più. Sono regole ferree, ma funzionano, come quella che detta di non correre quando si entra dentro una sala per andare ad accaparrarsi un posto a sedere: se correte gli addetti alla sicurezza vi buttano fuori e voi avrete trascorso una notte a dormire su un marciapiede per niente.

Gli stand al piano terra del SDCC

Gli stand nei 20.000 mq del Convention Center

Quando non sarete impegnati con qualche panel, potrete girare per i 20.000 metri quadrati del piano terra del Convention Center con i suoi stand pieni di ogni ben di Dio, dai fumetti, alle action figures, per passare ai cimeli legati a cinema e TV. Tutto quello che potete immaginare legato alla cultura pop, lo troverete in vendita al SDCC, ed in esclusiva. Certo, per accaparrarvelo dovrete – anche in questo caso – fare immense file, ma anche solo aggirarsi per gli stand e guardarsi in giro o prendere qualche omaggio vi terrà impegnati per l’intera giornata.
Alla fine dell’esperienza avrete voglia di dormire per una settimana, ma vi sarete divertiti come matti, perché per quante immagini o per quanti servizi giornalistici possiate vedere sull’evento, difficilmente riuscirete a comprendere l’atmosfera che si respira al SDCC senza viverlo sulla propria pelle. Vi capiterà anche di non riuscire a fare tutto quello che desiderate, a volte i vostri programmi vi obbligheranno a rinunciare a qualcosa, c’è tanto (troppo) da vedere perché questo non accada, ma di una cosa potete essere certi, alla fine di quei folli quattro giorni, non rimarrete delusi.

Se avete domande o curiosità, non esitate a chiedere e continuate a seguirci, perché DGMag sarà presente al SDCC 2016.