Serie TV: Castle sempre più vicino al rinnovo

Nathan Fillion firma ufficialmente un nuovo accordo per un'eventuale nona stagione di Castle, ma il futuro della serie non è ancora deciso

Secondo il sito Deadline, il primo a rilasciare la notizia, i fan della serie Castle dovranno aspettare ormai poche ore per conoscere il futuro dello show.

Nella giornata di oggi, infatti, la ABC dovrebbe annunciare la sua decisione in merito al possibile rinnovo per una nona stagione (senza la protagonista Stana Katic), nonché annunciare le sorti del finale di stagione. Come avevano già dichiarato gli showrunner della serie, per il finale dell’ottava stagione sono stati girate due diverse conclusioni: una da mandare in onda nel caso in cui lo show non venisse rinnovato, un’altra nel caso in cui lo show dovesse tornare.

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La novità rispetto alle scorse caldissime settimane sul fronte Castle è che Nathan Fillion ha firmato un nuovo contratto per tornare il prossimo anno (per una stagione probabilmente di soli 13 episodi) e anche se questo non vuol dire necessariamente che lo show verrà rinnovato, certamente le possibilità sono aumentate nonostante le critiche da parte del fandom per il trattamento che gli Studios avrebbero riservato alla star della serie e a Tamala Jones, entrambe ufficialmente fuori dal cast “per motivi di budget,” siano sempre più accese.

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Il motivo per cui la ABC sta impiegando così tanto tempo a decidere della sorte dello show, nonché del genere di finale da mandare in onda è che, apparentemente, gli accordi con alcuni degli attori che dovrebbero tornare per la nona stagione stanno prendendo più tempo del previsto, oltre al fatto che con l’approssimarsi degli upfront e degli screening dei nuovi pilot per la prossima stagione televisiva, è plausibile che il network stia prendendo tempo per decidere del destino di Castle, anche in conseguenza dell’accesa protesta per il destino della protagonista della serie.
Secondo Alexi Hawley e Terence Paul Winter, che dovrebbero tornare per la stagione 9 in caso di rinnovo, le idee per la prossima stagione sono già chiare e Deadline assicura che entro 24 ore i fan dovrebbero avere una risposta certa sul destino dello show.

Qualunque sia la decisione che verrà presa, resta il senso di amarezza per il poco rispetto mostrato per la natura stessa dello show e dei suoi protagonisti. Dall’annuncio del licenziamento della Katic non hanno fatto che correre sul filo dei social network notizie più o meno confermate sulla difficile atmosfera che sul set si era creata tra i due protagonisti e sull’apparente egocentrismo di Fillion, il quale avrebbe preteso che la sua co-star venisse allontanata dal set. Le voci che si sono susseguite però non sono altro che speculazioni e, nonostante la giustificata rabbia dei fan, spesso tali voci finiscono per contraddirsi tra loro: se davvero infatti la fama ed il potere contrattuale della Katic fossero stati maggiori di quelli di Fillion, il network non l’avrebbe mai potuta licenziare.
Forse non in molti conoscono un documentario dal titolo Showrunners, sul dietro le quinte delle produzioni degli show americani, di cui abbiamo parlato nel nostro sito.

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Nella fattispecie, il creatore della serie Bones, Hart Hanson, faceva proprio una serie di interessanti considerazioni che sembrano applicarsi perfettamente alla situazione di Castle, affermando che se uno show è un successo i protagonisti diventano i veri capi “se dovesse scoppiare una grossa lite e si dovesse arrivare a decidere chi far rimanere, gli attori probabilmente avrebbero la meglio,” spiegava Hanson, citando anche le parole di Steven Bochco, creatore e produttore di Hill Street giorno e notte: “il primo anno [gli attori] lavorano per te, il secondo siete partner, dal terzo anno tu lavori per loro,” sottolineando così quanto complesso sia questo mestiere e quanto difficile sia mantenere i delicati equilibri di una produzione televisiva.

Dando per scontato che sul set di Castle la tensione tra le due star fosse ormai diventata difficile da gestire, perché un network decida di mandare via uno dei protagonisti, mantenendo l’altro sul set, sicuramente la responsabilità della situazione non è attribuibile solo ad uno dei soggetti in causa, per non parlare del fatto che, considerati gli attacchi ricevuti negli ultimi tempi da Nathan Fillion, è difficile immaginare che una persona presti volontariamente il fianco all’indignazione/rabbia di un intero fandom per una questione di egocentrismo, quando avrebbe potuto continuare a gestire ancora la situazione per un pugno di 13 episodi.
A mio avviso le cose sono molto più complesse di quello che i fan non pensino e dubito, a meno che le parti in causa non facciano pubbliche dichiarazioni, che sapremo mai la verità. Quel che è certo è che la vera responsabile della situazione, di una pessima decisione nel caso di un rinnovo della serie, nonché di una cattiva gestione dell’intera situazione di crisi è, sopra ogni cosa, la ABC la quale sta mancando profondamente di rispetto ad un fandom che ha supportato per otto lunghi anni questa serie.