The Flash: recensione dell’episodio 2×08 Legends of Today

Barry: "Non credevo che avere dei super poteri significasse che mi sarei sentito più impotente di quanto non mi sia mai sentito in tutta la mia vita."

Come era stato promesso dagli autori, abbiamo ancora molto da vedere nella seconda metà del crossover The Flash/Arrow per sapere come andrà a finire lo scontro tra i nostri eroi e Vandal Savage, in difesa Kendra Saunders.

Ma partiamo da ciò che forse ha funzionato meno di questo crossover: le scene tra Caitlin, Harry, Joe e Patty, lasciati dal Team Flash a Central City, sebbene avessero ovviamente lo scopo di non escludere completamente questi personaggi dell’universo di The Flash, oltre a introdurre una particolare storyline – cioè la scoperta di uno strumento che aiuti Barry ad aumentare la sua velocità per affrontare il “suo” nemico di stagione – sono sembrate forse un po’ troppo staccate da tutto ciò che stava succedendo nel luogo in cui la vera azione si stava svolgendo. Sicuramente questo B-plot (trama secondaria) è servito a dare un senso di esclusività ai fan che seguono solo The Flash, ma – considerato che il protagonista del giorno era il crossover – avrei forse scelto di dare ad esso maggior spazio possibile.

E tornando al crossover, le due squadre, è evidente, continuano a funzionare a meraviglia insieme. Apro una parantesi per la scena di lotta iniziale contro i fantasmi di Damien Darhk in cui Arrow, se non fosse stato per Flash, rischiava di avere la peggio sul suo nemico grazie all’uso dei suoi poteri, perché l’ho trovata particolarmente spettacolare, soprattutto con quel rallenty in cui Diggle, Grenn Arrow e Speedy saltano all’unisono giù da quel camion. In questo Arrow continuerà sempre a distinguersi da The Flash, soprattutto a causa del fatto che Barry resta un eroe solitario che, per la maggior parte si trova a combattere da solo sul campo, mentre in Arrow gli autori potranno sempre sfruttare la spettacolarità di un gruppo di persone che affronta una battaglia insieme, muovendosi all’unisono in una perfetta coreografia.

Ma torniamo al tema principale dell’episodio: Kendra, la nuova ragazza di Cisco (il poverino, dopo aver trovato finalmente una compagna, scoprirà che è legata ad un altro uomo da un amore che ha letteralmente travalicato il tempo e lo spazio), viene attaccata da un misterioso uomo di nome Vandal Savage e il team Flash corre a Star City per per chiedere l’aiuto del team Arrow ed allontanarsi il più possibile da nuovo nemico.

Tutto ciò che vedremo da questo momento in poi, è un chiaro intento degli autori di dimostrare come l’atmosfera nel mondo di Arrow e di The Flash sia davvero cambiata. Nella prima scena all’interno del covo di Green Arrow, per esempio, è proprio Oliver a fare quasi da spalla comica in una situazione apparentemente tesa. Il modo in cui reagisce alla presenza di Kendra ed all’inevitabile pericolo che la ragazza si trascina dietro, non è infatti dei migliori, tant’è che – ancora una volta – sarà Felicity ad intervenire per cercare di calmare i bollenti spiriti del suo uomo. Ma è proprio una simile scena che dimostra fino a che punto questi personaggi siano cambiati e maturati. Barry non è più il ragazzo insicuro e leggermente sottomesso ad Oliver, che era una volta, ma è diventato un giovane uomo che ha ormai affrontato le sue sconfitte e le sue vittorie e che ha abbracciato il suo ruolo di super eroe. Ho trovato particolarmente significativa l’ammissione che fa ad Oliver quando gli confida come avere dei super poteri lo faccia in realtà sentire impotente di fronte a ciò che quotidianamente deve affrontare. Oliver stesso, grazie a Felicity, è un’altra persona e non esita a riconoscere alla ragazza il merito di averlo reso un uomo più sereno e felice. A tal proposito, nota di merito agli autori per il rispetto della continuity e per aver fatto dire a Barry, rivolgendosi ad Oliver, come fosse stato lui a sottolineare che le persone come loro non erano destinate a conquistare la ragazza dei propri sogni e per aver fatto rispondere ad un imbarazzato Oliver “mi sbagliavo“. I componenti dei due team che si incontrano ufficialmente per la seconda volta sono le stesse persone con le medesime qualità di un tempo e gli stessi eccezionali poteri, ma sono anche profondamente cambiate dalle esperienze che hanno vissuto ed un autentico piacere vedere fino a che punto questo crossover sia diverso dal precedente, proprio alla luce di tutto ciò.

Ma la caccia di Vandal Savage a Hawkgirl e Hawkman continua, con quest’ultimo che cerca di far “risvegliare” Kendra perché adempia il suo destino. La storia di questi due personaggi è davvero tragica, due anime destinate ad amarsi e a perire per mano di una crudele creatura i cui poteri aumentano ogni volta che riesce ad uccidere le sue prede. Hawkman dice al resto del team di essere stato ucciso da Vandal, insieme alla sua compagna, per ben 206 volte in 4000 anni: sono numeri impressionanti se si pensa che ciò significa che questi due ragazzi hanno vissuto una media di 19 anni per ogni vita che gli è stata concessa. Un destino tragico appunto, ma anche una storia struggente e delicata che permette di empatizzare completamente con i due e che soprattutto incuriosisce abbastanza il pubblico da fargli provare il desiderio di seguire ancora la loro storia per sapere cosa sarà di questi due e del loro sfortunato amore, perché – non dimentichiamolo – questo crossover ha soprattutto il compito di servire da lancio per Legends of Tomorrow.

Alla fine dell’episodio Kendra troverà la motivazione per compiere il suo destino e trasformarsi in Chay-Ara, ma per quanto concerne la sua salvezza, bisognerà attendere l’episodio di domani per sapere come andranno a finire le cose.

Il meglio dell’episodio
– Felicity che blatera nel microfono imitando la voce di Oliver e pensando di parlare da sola e che viene ripresa da lui, perché gli sta rendendo difficile concentrarsi nella lotta;
– Voglio personalmente vedere un tapis roulant in grado di girare a Mach 2;
– Cisco che rivela la vera identità di Flash davanti a Kendra;
– Barry che chiede a Oliver se non abbia freddo con le maniche corte;
– Malcolm Merlyn che continua ad apparire dal nulla in quello che dovrebbe essere l’impenetrabile nuovo covo di Arrow;
– Oliver che dice a Barry di avere più lividi  a causa di Felicity che di Deathstroke.