The X-Files: la battaglia di Gillian Anderson per una paga equanime

La Anderson sfida la Fox e parla apertamente del problema della diversità dei cache tra uomini e donne a Hollywood

In una recente intervista con The Daily Beast, la star di The X-FilesGillian Anderson, ha rivelato che al tempo della messa in onda della serie ha dovuto affrontare tre anni di battaglie per essere pagata tanto quanto la sua co-star David Duchovny.

Apparentemente all’inizio della messa in onda e della promozione dello show, il network richiese persino all’attrice di “restare sempre qualche passo indietro rispetto al suo partner durante le riprese, facendo attenzione a non mettersi mai al suo fianco.”

“Magari all’inizio volevano solo che fossi una spalla,” ha spiegato la Anderson. “O che fosse già un cambiamento troppo grande vedere una donna avere degli scambi intelligenti con un uomo davanti ad una cinepresa e certamente gli spettatori non potevano sopportare anche l’idea di vederli camminare fianco a fianco!”

Anche se la Anderson è riuscita poi ad ottenere di essere pagata quanto il suo partner televisivo, l’attrice ha dichiarato che anche in occasione delle prime contrattazioni per il revival della serie le è stata proposta metà della paga promessa a Duchovny, anche se pure in questa occasione i sue hanno finito per ricevere lo stesso cache.

“Trovo strano che la cosa non sia uscita prima, perché è vera. Se si pensa al clima attuale in cui si sta cominciando a trattare il problema della diversità di compensi tra uomini e donne in questo ambiente, penso sia importante che la questione venga affrontata. Per me è stato uno shock, soprattutto considerata tutta la battaglia che avevo fatto nel passato per essere pagata quanto dovuto. Anche in alcune interviste nel passato alcuni mi dicevano ‘Non posso crederci, cosa ne pensi, è una cosa folle!’ e la mia risposta era sempre ‘E’ successo allora, oggi è diverso.’ Ma poi è successo di nuovo! Non so proprio cosa dire a riguardo.”

La Fox da parte sua non ha risposto a quanto dichiarato dalla Anderson.