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23 Nov

Once Upon a Time: recensione dell’episodio 4×01 ‘A Tale of Two Sisters’ [spoiler]

Teresa Soldani
29 settembre 2014
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Once Upon a Time è tornato e, come avevamo già anticipato, ha presentato nella premiere dei nuovi personaggi che saranno fondamentali per la trama di questa quarta stagione: Elsa, Anna e Kristoff hanno fatto il loro debutto dominando l’episodio dal titolo “A Tale of Two Sisters.”

Elizabeth Lail si è dimostrata una efficacissima Anna, molto simile all’originale Kristen Bell che ha dato la voce al personaggio nel cartone della Disney Frozen e l’elegante Georgina Haig è sembrata una credibile Elsa in tutta la sua regalità e timidezza. Anche Scott Michael Foster non si è discostato molto dall’originale se non per il nuovo rapporto che ha con la regina di Arendelle, la quale non sembra apprezzare molto il suo futuro cognato, ma il cui reciproco amore per Anna li tiene chiaramente uniti. La Lail e la Haig erano veramente adorabili insieme, soprattutto se avete amato Frozen e avete desiderato di poterle vedere in carne ed ossa sullo schermo ed hanno mostrato di avere un’ottima chimica. Inoltre l’idea di vedere l’intrepida Anna lasciare il suo regno per investigare sulla morte dei genitori con il solo scopo di non far sentire in colpa l’amata sorella, è decisamente intrigante.
La puntata ha visto poi anche una serie di effetti speciali interessanti e che non si sono rivelati poi così terribili considerato il budget a disposizione di una serie televisiva, quello forse più riuscito è stata l’apparizione di Pabbie il troll, mentre il mostro di neve creato da Elsa a Storybrooke è apparso forse meno curato.
Sebbene quindi questa immersione del ghiacciato mondo di Frozen sia stata certamente divertente, la speranza è che questi personaggi non offuschino troppo i protagonisti principali della serie a cui, almeno in questo primo episodio, è stato dedicato troppo poco tempo.

In breve Tremotino, sorprendendo un po’ tutti, dopo un accorato monologo di fronte alla lapide del figlio Bae (“Il tuo eroismo mi ha mostrato la strada e prometto di trascorrere il resto della mia vita a ripagarti per questo“), decide di scambiare la daga con quella finta che aveva consegnato alla moglie Belle, promettendo di essere un uomo migliore. Anche se, proprio alla fine dell’episodio, non resiste alla tentazione di usarla per rivelare la presenza di un interessante personaggio che dovrebbe presto essere ospite della serie.

Emma ed Hook stanno vivendo tutto l’impaccio di essere una nuova coppia, anche se il bel capitano è deciso ad impedire che tutti i problemi di Storybrooke si riversino sulle spalle della sua amata impedendole di vivere la loro storia, puntualizzando con una certa saggezza: “Ci sarà sempre una crisi. Forse dovresti prendere in considerazione l’idea di vivere comunque la tua vita o potresti rischiare di perderti il meglio.

Per quanto concerne invece Regina – i cattivi continuano ad essere il prodotto migliore di questa serie – l’apparizione di Marian dell’anno scorso non l’ha messa in una posizione invidiabile, soprattutto dopo che Robin, pur professando il suo amore per lei, le dice di non poter infrangere il voto fatto alla moglie. E così (ammetto personalmente di prediligere Lana Parrilla nei panni della Evil Queen) Regina invece di uccidere la sua rivale, ma solo perché l’identità del colpevole verrebbe scoperta troppo facilmente, decide di prendersi il suo lieto fine andando direttamente alla fonte, l’autore dello stesso libro di fiabe che le impedisce di avere una vita felice, obbligandolo così a scrivere per lei il lieto fine che merita.

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