Showrunners: tutto quello che accade dietro la telecamera e nessuno aveva mai svelato

Cosa succede dietro le quinte di una produzione televisiva e qual è il ruolo della mitica figura dello showrunner?

La scorsa settimana a Los Angeles è stato presentato un docufilm tutto dedicato al complesso lavoro degli showrunner, una figura professionale che qui in Italia non esiste, ma che è sicuramente conosciuta dagli appassionati di serie televisive. Lo showrunner è infatti il deus ex machina, il creatore di uno show, colui che tutto – o quasi tutto – può, la persona che mantiene i delicati rapporti con il network, la troupe, gli attori e gli studios, l’uomo che da semplice autore televisivo si ritrova a dover gestire un vero e proprio impero economico, con decisioni giornaliere che valgono milioni di dollari. La figura dello showrunner nel tempo è profondamente cambiata: per l’appunto, da anonimo scrittore, che non compariva mai davanti alle telecamere e che era per lo più sconosciuto al pubblico generalista, si è trasformato oggi in autentica star, con un pubblico, sempre più informato, che richiede la sua attenzione non meno di quella degli attori che compaiono di fronte alle telecamere.

Molti degli appassionati di televisione guardano oggi una nuova serie proprio perché spinti dall’impronta creativa data dallo showrunner, piuttosto che dagli attori coinvolti: nomi come J.J. Abrams (Felicity, Alias, Lost, Fringe) e Joss Whedon (Buffy the Vampire Slayer, Angel, Firefly, Serenity, Dollhouse, Agents of S.H.I.E.L.D.) ad ogni nuova produzione portano con sé un folto pubblico di appassionati fan, dimostrando come il loro nome non sia un richiamo meno importante di quello di un famoso interprete.

Ma cosa accade davvero dietro le quinte di una serie televisiva e quali sono i compiti che questa mitica figura deve affrontare quotidianamente? In un film, per esempio, se il cast e l’autore non vanno d’accordo, il fatto che il tempo che debbono trascorrere insieme sia limitato, finisce per rendere qualsiasi disputa più accettabile e in TV?
In televisione le cose sono molto diverse, soprattutto se lo show dura da molto tempo. Come si fa quindi a risolvere eventuali conflitti che dovessero venire a crearsi? Questa è una delle tante domande a cui il documentario Showrunners: The Art of Running a TV Show (Showrunner: l’arte di dirigere uno show televisivo) dà una risposta. Il film, diretto da Des Doyle, porta i fan dietro le quinte di produzioni televisive come BonesSons of AnarchyBoardwalk EmpireThe Big Bang Theory e The Good Wife mettendo sotto la luce dei riflettori proprio i loro creatori.

Nella clip che mostriamo in questo articolo, rilasciata da Entertainment Weekly, il creatore di Bones, Hart Hanson viene bonariamente preso in giro dalle star del suo show, David Boreanaz ed Emily Deschanel su un paio di scarpe nuove che l’uomo indossa per l’occasione, prendendosi gioco del suo modo di vestire, mostrando come l’atmosfera sul set della serie sia decisamente distesa, ma Hanson spiega come non sia sempre così in tutti gli show. Secondo l’uomo, infatti, se lo show è un successo i protagonisti diventano i veri capi “se dovesse scoppiare una grossa lite e si dovesse arrivare a decidere chi far rimanere, gli attori probabilmente avrebbero la meglio,” spiega Hanson che cita anche le parole di Steven Bochco, creatore e produttore di Hill Street giorno e notteil primo anno [gli attori] lavorano per te, il secondo siete partner, il terzo anno tu lavori per loro,” sottolinenado quanto delicato sia questo mestiere e quanto complesso mantenere i delicati equilibri di una produzione televisiva.

Showrunners il libro

Il film, rilasciato per ora solo negli Stati Uniti, in Inghilterra ed Irlanda, è una vera e propria bibbia per tutti coloro che volessero immergersi in questo mondo e scoprire tutti i segreti che si celano dietro le telecamere di uno show televisivo, ma – non disperate – per i meno fortunati che non vivono in quei paesi, c’è sempre la possibilità di acquistare il libro, in lingua inglese, Showrunners: The Art of Running a TV Show, ad opera di Tara Bennet.
Il libro: diviso in sei capitoli approfondisce ed amplia i temi del documentario parlando delle difficoltà quotidiane del dirigere uno show, di come nasce un pilot e una writers room, gli aspetti peggiori e più problematici della professione, il rapporto con i fan ed il modo in cui è cambiata, negli anni, la professione, il tutto con la partecipazione ed i commenti di Matthew Carnahan (House of Lies), Steven S. Deknight (Spartacus), Chris Downey (Leverage), James Duff (The Closer), Jane Espenson (Once Upon a Time), Hart Hanson (Bones), Dee Johnson (Nashville), Mike Kelly (Revenge), Robert & Michelle King (The Good Wife), Ali Leroi (Everybody loves Chris), Damon Lindelof (Lost), Andrew Marlowe (Castle) Jeff Melvoin (Army Wives), Ronald D. Moore (Outlander), Jonathan Nolan (Person of interest), Jeff Pinkner (Fringe), Greg Plageman (Cold Case), Bill Prady (The big bang theory), John Rogers (Leverage), Myke Royce (Enlisted), Shawn Ryan (The Shield), David Shore (House M. D.), Kurt Sutter (Sons of anarchy), Janet Tamaro (Rizzoli & Isles), Joss Whedon (Agents of S.H.I.E.L.D.), Terence Winter (Boardwalk Empire), J. H. Wyman (Almost Human) i quali arricchiscono il libro raccontando la loro personale esperienza come showrunner.