Sleepy Hollow: recensione dell’episodio 2×01 ‘This is war’ [spoiler]

"Questa è guerra," la seconda stagione di Sleepy Hollow non poteva cominciare con una migliore dichiarazione di intenti

L’attesa è finalmente finita ed una delle serie più sorprendenti della scorsa stagione televisiva è tornata dopo la pausa estiva sui nostri schermi.
La storia narrata da questa serie non potrebbe essere più inverosimile e più interessante nello stesso tempo.

La scorsa stagione avevamo lasciato Ichabod (Tom Mison) sepolto vivo per mano di suo figlio Henry Parrish alias Jeremy Crane, alias il Cavaliere della Guerra (John Noble) ed Abbie (Nicole Beharie) bloccata in Purgatorio per permettere all’amata moglie di Ichabod, Katrina (Katia Winter), di tornare nel mondo dei vivi ed è con una certa sorpresa che lo spettatore vede riuniti insieme Ichabod ed Abbie, un anno dopo gli eventi che li hanno separati, intenti a festeggiare il compleanno di lui ed a piangere la morte di Katrina e Jennifer (Lyndie Greenwood), la sorella di Abbie.
Che questo incipit sia però solo un sogno è presto svelato, Ichabod ed Abbie sono in realtà ancora dove li avevamo lasciati alla fine della prima stagione, ma la forte connessione che li lega o semplicemente il desiderio di sfuggire al loro apparentemente segnato destino, fa in modo che i due riescano comunque a trovare il modo per tornare insieme. Una volta che Ichabod riesce infatti a sfuggire dalla buca nel quale era stato sepolto vivo, riunitosi con Jenny, il suo primo pensiero è quello di liberare la sua “leftenant” dalle grinfie di Moloch.
Ad aiutarlo nell’intento sarà di nuovo la storia, anche se una completamente rivisitata da Sleepy Hollow!
A fornire infatti letteralmente la chiave del problema, non sarà altro che un eccentrico Benjamin Franklin (Timothy Busfield) il quale era in possesso di una chiave di un cancello che permetteva di sfuggire dal Purgatorio, chiave che Ichabod e Jenny riescono a trovare prima di Henry Parrish per liberare Abbie, impedendo inoltre a lui e Moloch di invadere il mondo dei vivi con un esercito di demoni proni a scatenare l’inferno in terra.
Ichabod e Jenny
Pur nella sua palese assurdità ed imprecisione storica (non è probabilmente l’accuratezza che uno spettatore di Sleepy Hollow va cercando), la serie conferma essere un piacere per gli occhi ed un esempio di puro intrattenimento. La chimica tra Nicole Beharie e Tom Mison è davvero perfetta ed anche se, da spettatore, ci si aspettava che i due non sarebbero rimasti separati a lungo, vedere la loro riunione è stato comunque coinvolgente. Persino gli effetti visivi sono veramente ben fatti, Il passaggio che porta al Purgatorio, lo stesso Moloch ed il cavaliere senza testa sono credibili e per nulla raffazzonati.
Anche la scrittura è un punto forte della serie, perché – anche se la storyline principale di Moloch e Henry rimane irrisolta alla fine dell’episodio – si ha comunque un senso di soddisfazione dato dalla risoluzione di un tema che inizia e si esaurisce nei 45 minuti della puntata con il ritrovamento della chiave ed il salvataggio di Abbie ed Ichabod.
Un ottimo ritorno quindi per Sleepy Hollow, pieno di sorprese e azioni che ci lasciano in trepidante attesa del secondo episodio.