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14 Dec

Once Upon a Time: recensione dell’episodio 3×15 Quiet Minds

Teresa Soldani
2 aprile 2014
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[SPOILER per l’episodio 3×15 ‘Quiet Minds’]

Alcuni episodi vanno digeriti prima di poterne parlare serenamente e ‘Quiet Minds,’ quindicesimo della terza stagione di Once Upon a Time è uno di quelli e la ragione è presto detta: Neal (Michael Raymond-James), il padre del piccolo Henry, l’unico uomo che – per il momento – siamo certi Emma abbia amato, Baelfire, figlio di Tremotino, è morto.

Michael Raymond-James non era un personaggio secondario nella serie, sebbene non ne abbia fatto parte fin dall’inizio. Per tutta la prima stagione in tanti ci siamo domandati chi fosse il misterioso padre di Henry, senza mai davvero fare una connessione diretta con il piccolo Baelfire, il bambino abbandonato dal temibile Tremotino spaventato all’idea di perdere i propri poteri, il figlio che lo sciagurato padre non aveva mai comunque smesso di cercare ed amare.

Il rapporto con il pubblico nei confronti di questo personaggio è stato dibattuto fin dall’inizio,sia per la sua natura fin troppo tranquilla, sia perché è entrato in diretto conflitto con il fascinoso pirata dallo sguardo di ghiaccio per la conquista del cuore di Emma.
Diciamo le cose come stanno: il confronto tra Neal e Killian non è mai stato semplice e sebbene con questo non voglia assolutamente sminuire gli amanti della coppia Neal/Emma, bisogna ammettere che gli autori non hanno mai reso la vita facile a questa potenziale ship. Neal è sempre stato uno degli eroi più quieti e silenziosi della saga fiabesca e ideare un personaggio così introspettivo non è un’impresa facile e tantomeno lo è fare il modo che il pubblico ci si affezioni.

A mio parere la morte di Neal non è stata scritta bene, la sensazione è che se ne sia andato facendo troppo poco rumore, nello stesso modo in cui era arrivato. Non importa che il suo gesto sia stato un eroico sacrifico, non importa che sia deceduto tra le braccia della donna che amava, pregandola di dire a suo figlio che suo padre era una brava persona, la sensazione che ci hanno lasciato le ultime immagini di Neal non è comunque piacevole.

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Ci sono alcune morti televisive, te ne rendi conto nel momento stesso in cui le stai guardando (per esempio quella di cui abbiamo già parlato in The Good Wife) che comprendi faranno la storia della TV, che riescono a coinvolgerti anche se non sei uno spettatore assiduo della serie.
E poi ce ne sono altre, come è stata purtroppo questa di Neal, che sembrano buttate via in maniera troppo frettolosa e non rendono giustizia al personaggio.

La dipartita di Neal non è stata abbastanza forte e soprattutto non è stata emotivamente coinvolgente, Neal se n’è andato lasciando troppe cose in sospeso: non potrà ricostruire il rapporto con il figlio appena ritrovato, non potrà far trionfare il suo amore per Emma, non combatterà mai più al fianco di suo padre.
La cosa forse meno piacevole di questa frettolosa scelta editoriale è che non rende giustizia alla ship con Emma, con lui muore infatti la sfida con il Capitano Uncino al cuore dell’eroica principessa ed il pubblico non saprà mai chi davvero lei avrebbe scelto alla fine, perché Killian dovrà sempre battersi con il fantasma del suo defunto rivale.

Considerato il vespaio che questa decisione degli autori ha creato, Michael Raymond-James ha deciso di rompere il suo silenzio e di rilasciare alcune dichiarazioni in merito agli avvenimenti che hanno privato lo show di uno dei suoi protagonisti, rispondendo al tam tam di speculazioni che sono esplose sul web riguardo alcuni possibili comportamenti scorretti dell’attore in seguito ai quali la produzione di OUAT, si mormorava, fosse giunta alla decisione di porre fine ai giorni di Neal:
Non ho chiesto di lasciare lo show, né sono stato licenziato. La morte di Neal non è stata altro che una coraggiosa scelta editoriale, e come attore io voglio sempre raccontare storie coraggiose.”
Nella mia vita non ho mai danneggiato, distrutto o fatto nulla di simile a nessuna roulotte. Questa cosa è ridicola, e detesto doverne anche solo parlarne, ma eccoci qui. In questo show mi sono fatto delle amicizie che manterrò per tutta la vita con persone che lavorano sia dietro che davanti alla macchina da presa e per questo gli sarò sempre grato. Non ho altro che amore e rispetto per tutti quelli che lavorano nello show, dai miei compagni del cast e della troupe, fino a chi lavora nel network.”
Nonostante alcune sciocche congetture tratte da alcuni, non sono stato recentemente a Vancouver per girare un pilot. Questa cosa è assolutamente falsa, quando saprò cosa fare dopo, lo farò sapere a tutti, quindi restate sintonizzati.

I toni non esattamente sereni dell’attore, lasciano chiaramente intendere che le speculazioni dietro la scomparsa di Neal sono state molte e forse troppo variopinte, quel che è certo, al di là delle ragioni che possano aver portato gli autori a compiere questa scelta, è che a questa puntata è mancato qualcosa e che il lascito di Neal a questa serie non sarà semplice da colmare.

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