Torna The Newsroom ed Aaron Sorkin lascia la TV (forse)

La terza ed ultima stagione di The Newsroom è andata in onda ieri sera sulla HBO mentre il suo creatore pensa di lasciate il mondo della televisione

Ieri sera la HBO ha trasmesso il primo episodio della terza ed ultima stagione di The Newsroom, uno show che ha faticato non poco ad ottenere una degna chiusura a causa delle critiche che spesso gli sono state rivolte, da quella di rappresentare le donne, attraverso le protagoniste femminili dello show in maniera superficiale, fino all’uso di monologhi a volte troppo pesanti difetti che non sono del tutto stati corretti in questa stagione, come nel caso in cui la brillante MacKenzie viene trasformata in una sorta di sposa impazzita quando, organizzando il matrimonio con Will, lo prega di aumentare il numero dei sui testimoni a causa delle sue nove damigelle d’onore, assegnandole un ruolo che uno non avrebbe mai immaginato vederle ricoprire.

Ma lo show, fortunatamente non è solo questo, il meglio viene infatti espresso quando descrive, con tutti i suoi folli ritmi, la vita di una redazione di un telegiornale, posto di fronte all’arduo compito di essere i primi a dare notizie importanti e soprattutto verificate, cosa che – ed il tema sarà più volte sollevato durante l’episodio – nell’era di Internet, in cui ognuno, con un cellulare ed un social network a propria disposizione, può fare. E proprio a questo proposito è interessante vedere come un personaggio come Will McAvoy reagisca a questo genere di cambiamenti.
Come avevamo già anticipato, l’episodio apre con un evento molto triste e molto recente della storia americana, l’attentato avvenuto l’anno scorso durante la maratona di Boston che ha causato la morte di 3 persone e ne ha ferite più di 200. Considerato quanto ancora fresca sia la ferita, non è facile non rimanere coinvolti dal modo in cui Jeff Daniels interpreta magistralmente il suo ruolo in quelle ore difficili, mentre fatica a mantenere la propria compostezza quando apprende della morte di un bambino di 8 anni nell’attentato.

I ritmi dello show rimangono quelli che tutti ricordavamo, frenetici, a volte difficili da seguire, ma allo stesso tempo spassosi, come quanto Charlie in piedi in mezzo alla redazione, riferendosi a quanto sta accadendo a Boston, grida “se scopro cosa è successo guardando altri telegiornali finirò per perdere la mia fottuta testa!”
Il ritmo dell’episodio non è segnato solo dagli eventi che riguardano l’attentato, ma vengono gettati nel calderone, tutti i principali temi che caratterizzeranno questa stagione: da una parte abbiamo Neal, che rischia un’accusa per spionaggio e cospirazione dopo che una fonte anonima gli ha fornito tutta una serie di documenti governativi classificati come top secret e poi c’è Sloan, il genio della finanza, che in un modo ancora tutto da chiarire, annuncia a Reese Lansing (Chris Messina) che la ACN è sul punto di essere vittima di una scalata ostile per il suo acquisto, storyline che ci accompagneranno in tutta questa ultima stagione della serie. E proprio riguardo agli ultimi episodi della serie, il suo creatore Aaron Sorkin (The West Wing) ha dichiarato “So la storia del ‘mai dire mai’, ma sono abbastanza sicuro che sono sul punto di scrivere i miei tre ultimi episodi per la televisione,” aggiungendo “voglio essere molto chiaro a riguardo. Molto chiaro. Ho amato ogni minuto trascorso in televisione ed ho subito più fallimenti che successi. Ho scritto quattro show e solo uno era The West Wing.”

Che amiate quindi o meno The Newsroom, la speranza è sicuramente che un autore come Sorkin, con tutti i suoi difetti, ma anche il suo caparbio idealismo, non smetta di scrivere, almeno non ancora.