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Allarme ‘selfie’: causano l’aumento di pidocchi tra i teenager

LaRedazione - 26 febbraio 2014
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Allarme 'selfie': causano l'aumento di pidocchi tra i teenager

Il neologismo ‘selfie’ nato tra i social network soltanto un anno fa, si è diffuso poi nel linguaggio comune dei più giovani molto velocemente. Ma la parola selfie non è stata la sola e unica ad essere entrata nelle testa dei teenagers; pidocchi e selfie, vanno proprio di pari passo.

Troppa vicinanza? Può darsi. Per scattarsi una fotografia allungando la mano e sorridere in compagnia di un’amica o di più persone, occorre sistemarsi in posa ben stretti. E il contatto, si sa, facilita la trasmissione degli ospiti, poco simpatici e graditi, che in molti hanno conosciuto soprattutto ai tempi della scuola elementare. Segno, adesso, che con la tecnologia si sono evoluti anche i pidocchi.

La pratica dei selfie costringe i teenager ad avvicinarsi e i fastidiosi parassiti sono passati dai banchi della scuola primaria e quelli di licei e istituti tecnici.

Ma i selfie fanno davvero aumentare la diffusione dei pidocchi tra i teenager? Parrebbe proprio di sì, ad affermarlo sono gli operatori dei  “Lice removal service” degli Stati Uniti, vale a dire il servizio che, negli States, si occupa di far secchi i pidocchi ancorati alle teste degli americani. Gli operatori del servizio hanno rilevato, da alcuni mesi a questa parte, un aumento incredibile, che loro stessi definiscono enorme, dei casi di pediculosi in pazienti adolescenti.

Abituati a spidocchiare bambini, si sono ritrovati alle prese con i loro fratelli maggiori. E hanno indicato la causa dell’incremento dei pazienti teenager nell’abitudine dei selfie, autoscatti poi postati immediatamente sui social network.

Pidocchi all’attacco col supporto di tecnologia e sorrisi a iosa nei piccoli obiettivi degli smartphone, dunque. Al ‘Lice removal service’ ne sono pressoché certi.
“Il problema è che i teenager avvicinano le teste ogni giorno per scattare fotografie con i propri telefonini”, ha dichiarato Marcy McQuillian, operatrice del servizio, a un sito di San Francisco.

Dichiarazione virale che ha fatto il giro del mondo, ripresa dall’Huffington Post e dalle maggiori agenzie di stampa newyorkesi. Puntuale è arrivata però anche la tesi opposta, quella del dottor Richard Pollack dell’università di Harvard: “Gli adolescenti hanno sempre avuto i pidocchi e non c’è prova che i selfie ne favoriscano la diffusione”.

Sorridenti e pidocchiosi, intanto, i teenager continuano a postare i loro selfie curiosi e in alcuni casi davvero molto originali.

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