Ligabue Campovolo, concerto per eco-fans

Il concerto di Ligabue a Campovolo sarà anche eco: pronti volontari ed una maxi raccolta differenziata (per non ripetere l'errore del 2011)

Per celebrare i suoi 25 anni di rock, Ligabue replica a Campovolo, dove folle oceaniche nel 2005 e nel 2011 lo avevano già acclamato. Per la ricorrenza la festa sarà lì, ma anche con uno spirito nuovo, più ecologista.

Il preannunciato  concertone open air del 19 settembre dovrà mostrare una maggiore sensibilità per l’ambiente, quella che mancò decisamente tra i fans dopo l’ultima esibizione del Liga quattro anni fa proprio nei pressi di Reggio Emilia (81 milioni di tonnellate di rifiuti a fine esibizione lasciati sull’erba di Campovolo). L’idea oggi è quella di trasformare lo spettacolo anche in un’ottima occasione per tutelare l’area e non ripetere l’errore del passato.

Ed è partita la macchina organizzativa per trasformare l’evento in un esempio di civiltà: gli spettatori già all’ingresso saranno muniti di tutto quanto occorra per non disperdere nell’ambiente i rifiuti della serata. Tra isole e bidoni, con il continuo sostegno di sensibilizzatori ambientali volontari dell’Iren (società che si è occupata dell’iniziativa) per guidare gli ospiti a differenziare la raccolta dei rifiuti prodotti, tutti i materiali di scarto saranno separati secondo la loro natura, grazie al corretto utilizzo dei contenitori disposti su tutte le aree interessate dall’evento, come ingresso ed uscita, parcheggi, backstage, campeggi limitrofi e naturalmente l’area davanti al palco.

Un’operazione che vuole trasformare 150mila spettatori in altrettanti ecofans (come recita l’invito ufficiale della campagna lanciata a ridosso della data del concertone di Ligabue) pronti a divertirsi per la grande ricorrenza del rocker ma senza per questo danneggiare l’ambiente che li accoglie durante l’evento musicale tanto atteso.

[foto: Ireninforma.it]