Notte di San Lorenzo: Consigli per vedere al meglio le stelle cadenti

La notte di San Lorenzo è davvero magica. Una notte per ammirare uno degli spettacoli visivi più belli dell'estate. Ecco alcuni consigli per vedere al meglio le stelle cadenti.

Quella di San Lorenzo è davvero una notte magica per milioni di persone nel mondo che, con gli occhi puntati sul cielo, possono ammirare uno degli spettacoli visivi più belli dell’estate. Una ricorrenza piacevole divenuta un appuntamento fisso e che, dal 10 al 14 agosto, consente di assistere al curioso fenomeno delle stelle cadenti.

Secondo gli esperti il picco di stelle cadenti si avrà tra la notte del 12 e il 13 agosto e non il 10, come da tradizione. Questo perché in quel momento la nostra atmosfera sarà attraversata dai frammenti di uno sciame meteorico soprannominato delle Perseidi. Questi detriti, che sono i resti della cometa Swift-Tuttle, nel loro passaggio attorno al sole iniziano a bruciare, e durante la notte, provocano una scia luminosa visibile anche a occhio nudo.

Quella che avete letto è la spiegazione scientifica del fenomeno, ma per chi ama la poesia e il folclore, le stelle cadenti rappresentano le “lacrime celesti” dedicate a San Lorenzo, uno dei sette diaconi di Roma divenuto santo e che morì sulla graticola ardente il 10 agosto dell’anno 258 D.C. per ordine dell’Imperatore Valeriano.

Per vedere le stelle cadenti e godersi lo spettacolo bisogna però utilizzare alcuni trucchi. Innanzitutto trovare zone in cui non ci siano interferenze di luce, in genere causate da edifici illuminati, discoteche e periferie cittadine, ma scegliere luoghi isolati e con un’ampia veduta del cielo.

Un altro consiglio da seguire è quello di non rimanere seduti ma di mettersi comodi e distendersi, in modo da avere un punto di osservazione più ampio del cielo, e di abituare la propria vista al buio. Di norma i picchi di stelle cadenti si hanno nelle ore del mattino, dal 10 al 14 agosto, ma già dopo la mezzanotte è possibile avvistare i primi sciami.

Un altro dettaglio da non trascurare è la tecnologia che, curiosamente, non aiuta gli amanti del fenomeno delle stelle cadenti. Binocoli e telescopi permettono di osservare solo piccole porzioni di cielo, mentre gli occhi consentono di avere una visibilità molto più ampia. Anche lo smartphone è meglio non utilizzarlo poiché il display luminoso potrebbe “rovinarvi” la vista, abituata al buio, e impedire una corretta visione notturna.

Infine gli appassionati di fotografia potranno usare vari dispositivi digitali predisponendo l’autoscatto in modo da ottenere una vasta quantità di foto e imbeccare le immagini giuste. Ma niente potrà togliere il fascino di una notte trascorsa a osservare il cielo e le stelle cadenti utilizzando i propri occhi. E magari avendo al fianco la persona amata.

[Foto: montagnenostre.net]