Si finge cieca per 28 anni: “Ero stanca di incontrare gente per strada e fermarmi a salutare”

La storia di una donna spagnola che si è finta cieca per ventotto anni.

Si chiama Carmen Jimenéz ed è la protagonista di una vicenda dai tratti davvero surreali. Questa cinquantasettenne originaria di Madrid, infatti, ha confessato di aver trascorso gli ultimi ventotto anni della sua vita fingendo di essere cieca. Il suo è stato un capolavoro di recitazione perché, nel corso di tutto questo tempo, è riuscita a convincere del suo handicap non solo gli amici e i colleghi di lavoro ma anche i membri della sua famiglia.

La vicenda è stata diffusa da Hay Noticia, un sito spagnolo specializzato in notizie insolite e curiose, e sta facendo molto discutere sul web. Quello che ci sembra davvero assurdo, però, è la motivazione con cui la Jimenéz ha giustificato questa messinscena:

“Ero stanca di incontrare gente per strada e fermarmi a salutarla”

Ha spiegato la donna. Ma davvero dobbiamo crederle o, forse, dietro questo suo comportamento c’è qualcosa di più torbido?

Ventotto anni fa la Jimenéz è rimasta vittima di un incidente agli occhi e, dopo un periodo di convalescenza, ha iniziato a fingere di essere cieca. Una scelta che ha modificato per sempre la sua vita di tutti i giorni e i rapporti con la sua famiglia. Soprattutto con il marito che, nel corso di un’intervista, sempre realizzata per Hay Noticia, ha spiegato che in tutto questo tempo non si è mai accorto di niente. “Alle volte sembrava che guardasse la tv con la coda dell’occhio”, ha dichiarato l’uomo, “e pensandoci bene ora capisco perché il suo trucco era sempre perfetto, nonostante fosse cieca!”.

Sul web molti utenti incuriositi da questa vicenda non credono al marito della Jimenéz e ritengono impossibile che, in ventotto anni di convivenza sotto lo stesso tetto, lui non si sia accorto di nulla. “Fingendo di essere cieca”, ha sottolineato la donna, “mi ha consentito di evitare molte responsabilità sociali”. Questa spiegazione, che Carmen ha fornito al sito Hay Noticia, è ancora più assurda della vicenda stessa e, in tanti, dubitano che questa storia sia vera.

Inoltre in questi ventotto anni la Jimenéz ha ricevuto molti aiuti economici a causa della sua cecità. Forse è proprio questo il vero motivo di una truffa orchestrata per tutto questo tempo, e non la sua finta asocialità. Una cosa, però, è certa: nei suoi confronti sarà avviato un dibattimento processuale in cui la donna rischia di essere condannata per truffa. I suoi datori di lavoro, ma anche i numerosi enti che tutelano e assistono le persone cieche, potranno condurla in tribunale e chiedere un risarcimento economico.

Questa vicenda spagnola a tratti sembra paradossale non dovrebbe stupirci più di tanto: nel nostro Paese, infatti, sono numerosi i casi di falsi ciechi documentati per anni da programmi come Le Iene o Striscia la Notizia. La storia di Carmen Jimenéz se ha dunque un retrogusto amaro che noi italiani purtroppo ben conosciamo, ci dimostra anche un’altra cosa: che i furbetti non hanno nazionalità e che, in ogni parte del mondo, sono sempre pronti ad approfittarsi delle istituzioni.