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22 Nov

Dolci scaduti e pesce avariato destinati alla tavola di Natale

Antonella Tereo
23 dicembre 2014
Sequestro di 60 tonnellate di alimenti

Pesce in quantità, pronto per il grande Cenone di Capodanno e molti dei dolci delle feste sono stati oggetto di sequestro su tutto il territorio nazionale, in un’operazione condotta dai Nuclei Sofisticazioni e Sanità e dai Nuclei Antifrodi dei Carabinieri.

La notizia della scoperta di ben 60 le tonnellate di pesce avariato e di dolci scaduti giunge all’antivigilia di Natale, quando supermercati, mercati comunali e centri commerciali sono presi d’assalto per gli ultimi ritocchi ai menu di pranzi e cenoni in programma per le festività.

Solo nel quartiere cinese di Milano sono 2.400 i chili di carne e pesce avariato sotto sequestro e le indagini hanno coinvolto anche Ravenna, Pozzuoli e Salerno. Fra altri laboratori industriali ed artigianali, mercati ortofrutticoli, pescherie e caseifici di altre zone in Italia, i NAS hanno accertato la presenza di prodotti ittici in pessimo stato di conservazione, senza contare alimenti scaduti o di provenienza ignota.

Stessa sorte anche per i dolciumi, fichi e frutta secca (pronti ad arricchire i cesti natalizi del periodo) persino in avanzato stato di decomposizione o mal conservati, eppur in vendita, nonché diversi quintali di cioccolata scaduta o addirittura priva di diciture chiare sul periodo di consumo obbligatorio per legge.

Oltre 650 le persone denunciate mentre le multe raggiungono, per ora, un ammontare di 670 mila euro.

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