Mistero aereo Air Asia: spunta ipotesi shock

Il 28 Dicembre 2014 si sono perse le tracce di un aereo della compagnia low cost Air Asia, e ora prende piede una delle ipotesi peggiori

La storia del volo Air Asia QZ 8501 sembra il copione di un film. Il giorno 28 Dicembre il volo low cost che viaggiava dall’Indonesia verso Singapore, con a bordo 162 persone, è sparito dai radar del centro di controllo aereo di Giacarta alle ore 7:55, quando in Italia invece erano le 1:55. Subito si è cercato di capire cosa potesse essere accaduto: l’Airbus A320 era regolarmente partito dall’aeroporto internazionale Juanda di Subaraya con il suo carico di 155 passeggeri e sette membri dell’equipaggio. Tra i passeggeri c’erano anche 16 bambini e un neonato.

Il volo era partito alle 5:20 (in Italia, le 23:20) e secondo la tabella di marcia sarebbe dovuto atterrare all’aeroporto Changi di Singapore alle 8:30 (2:30 in Italia). Il momento in cui l’aereo è scomparso dagli schermi di segnalazione è stato circa 40 minuti dopo il decollo, sei minuti dopo che il pilota aveva comunicato di dover effettuare una deviazione dalla sua rotta per via delle cattive condizioni del tempo. Il volo si è dunque innalzato sopra una nuvola minacciosa mentre sorvolava l’oceano sopra il Borneo e Sumatra, poi non se ne sono più avute notizie. Subito sono iniziate le ricerche, abbandonate con il sopraggiungere della notte, per lo sconforto di tutti gli amici e i parenti delle persone che erano a bordo dell’Airbus.

In seguito, il responsabile dell’Agenzia indonesiana di ricerca e soccorso, Bambang Solelistyo, che ha condotto le ricerche nel tratto di mare dove è stata segnalata la scomparsa dell’aereo, ha detto che l’ipotesi più probabile è che l’airbus ora si trovi sul fondo dell’oceano, dopo essersi inabissato. Il mare, nel tratto considerato, raggiunge una profondità di 40-50 metri, ma le operazioni di soccorso sono rese difficoltose dal fatto che in quell’area ora è la stagione delle piogge monsoniche, quindi il tempo è particolarmente burrascoso.

Per quanto Solelistyo abbia detto che quella dell’inabissamento del volo QZ8501 sia solo un’ipotesi, appare di certo la più probabile, e ben poche sono le speranze di trovare qualcuno in vita. A bordo non c’erano passeggeri italiani.

L’aereo Air Asia scomparso dunque con tutta probabilità ora si trova in fondo al mare: si tratta del terzo disastro aereo per il 2014 dell’aviazione malese.