Reporter della TV ungherese dopo i calci ai migranti: “Chiedo scusa, avevo paura”

Con una lettera ad un quotidiano, la reporter ungherese al centro di polemiche per il suo sgambetto fa mea culpa. "Avevo paura"

La giornalista ungherese del famoso sgambetto di qualche giorno fa – immortalata da un video che è andato in onda su tutti i media del mondochiede scusa pubblicamente e spiega che avrebbe reagito per paura, pensando di essere travolta di lì a poco dai profughi.

Così Petra Lazlo, con una lettera al quotidiano ungherese Magyar Nemzet che tutti oggi riprendono, risponde alle condanne e le minacce di morte ricevute dopo l’accaduto. L’ex-reporter (ormai disoccupata e già madre di famiglia) spiega le ragioni del suo gesto, dello sgambetto ad un profugo in fuga con il suo bambino in braccio, ammettendo secondo la missiva appena pubblicata lo sbaglio.

Non sono una persona senza cuore, razzista, una giornalista che dà calci ai bambini* 
ha scritto la giornalista al centro delle polemiche.

Ma quella scena che tutto il mondo ha visto e commentato, quell’episodio nella lunga, drammatica sequenza di immagini che da giorni mostrano fiumi di famiglie in fuga verso il Nord Europa sarà difficile da dimenticare, insieme ad altre che questo fenomeno umano sta offrendo ai nostri occhi.
Lei, ungherese e con un lavoro regolare per l’emittente N1TV fino a ieri, chiede scusa. Lo fa oggi ma questo non basterà ad evitare le conseguenze che, dopo il licenziamento in tronco, l’aspettano per il reato di oltraggio ipotizzato dalla Procura locale, oltre che quello per violenze, con un conto finale che nel caso sarebbe ancor più salato, ovvero fino a 5 anni di carcere.

Nei video che riprende l’uomo e il bambino che piange a seguito dell’improvvisa caduta per lo sgambetto subito, ci sono tutti gli elementi secondo l’accusa e, mentre in TV appaiono anche scene di solidarietà verso i profughi in fuga, l’inchiesta Lazlo sembra essere solo all’inizio.

*Fonte: TGCom24.mediaset.it

[Foto: Corriere.it]