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Selfie di Amanda Knox su Twitter: ‘Siamo innocenti’

LaRedazione - 13 febbraio 2014
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13 febbraio 2014
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Selfie di Amanda Knox su Twitter: 'Siamo innocenti'

Un ‘selfie’ di Amanda Knox è apparso sul suo profilo Twitter alle 2.35 ora di Seattle, 18.35 italiane dell’11 febbraio, con la scritta in italiano ‘Siamo innocenti‘.

Sono passati circa 10 giorni dalla condanna pronunciata dal tribunale di Firenze nei confronti di Amanda Knox e del suo ex fidanzato Raffaele Sollecito, per l’omicidio di Meredith Kercher, e la ragazza americana torna a proclamare la sua innocenza postando un classico ” selfie ” su twitter. La foto in bianco e nero ritrae Amanda Knox con un cartello davanti al petto, sul quale appare la scritta in italiano ” Siamo Innocenti “.

Con questa scelta la ragazza americana intende ribadire quanto già asserito in varie occasioni, coinvolgendo nella dichiarazione anche Raffaele Sollecito, che secondo la Knox sta pagando il fatto di essere praticamente il suo “alibi”. I due sono stati condannati dalla Corte di Assise a 28 anni e 6 mesi di carcere, e sono attese anche le relative motivazioni. Oltre al post su Twitter con la foto che è stata inserita anche nel suo profilo, Amanda Knox ha pubblicato una lunga lettera sul sito “amandaknox,com” nella quale torna a ribadire che l’accusa sta continuando a portare avanti delle teorie che non dimostrano la colpevolezza, con prove irrilevanti ed inaffidabili.

Nella stessa lettera si smentisce che in occasione del processo d’appello bis si siano create delle tensioni tra lei e la difesa di Raffaele Sollecito, e ribadisce l’assoluta inconsistenza della tesi che dipinge il suo ex fidanzato come un suo “schiavo“. Nello stesso tempo Amanda Knox ha ribadito la sua intenzione di non tornare mai più in Italia, anche se è ancora molto innamorata del nostro paese.

La sua posizione di innocenza è appoggiata largamente dagli organi si stampa degli USA e la ragazza ha più volte espresso il desiderio di essere ascoltata, sperando di poterlo fare in occasione dell’ultimo grado di giudizio, la Cassazione , alla quale ricorreranno gli imputati. L’omicidio di Meredith Kercher avvenne a Perugia, dove la ragazza inglese si trovava per un corso Erasmus.

Il ritrovamento del cadavere avvenne il 2 novembre 2007, nella sua abitazione di Via della Pergola. Meredith era stata accoltellata e dalla stanza erano stati rubati carte di credito, contanti e telefoni cellulari. Dopo alcuni giorni di indagini vengono arrestati Amanda Knox, coinquilina di Meredith ed il suo ragazzo Raffaele Sollecito che si dichiarano innocenti.

Nel successivo mese di dicembre viene arrestato in Germania anche l’altro sospettato Rudy Guede, che poi patteggia una pena di 30 anni, poi ridotta a 16 per la concessione in appello delle attenuanti generiche. Condannati in primo grado, Amanda e Raffaele vengono invece assolti nel processo di appello e la ragazza torna immediatamente a casa a Seattle. Dopo l’annullamento da parte della Cassazione, del processo di appello, si celebra il nuovo processo a Firenze che porta alla nuova condanna.

Amanda Knox non si presenta però davanti alla corte, e dopo la sentenza torna a parlare del caso attraverso il “selfie” sul suo profilo Twitter con il cartello che proclama la sua innocenza e quella del suo ex fidanzato Raffaele Sollecito.

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