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Consigli utili per la conservazione del vino

Gianfranco Mingione - 10 maggio 2014
Gianfranco Mingione
10 maggio 2014
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vino

L’Italia e il vino costituiscono un connubio perfetto fatto di territori ancora splendidi, antichi mestieri, case vitivinicole che esportano in tutto il mondo il buon bere che sia un bianco, un rosato o un rosso nelle loro amplie sfumature. Un pregiato nettare che sin dall’antichità è presente sulle nostre tavole e sui banchetti degli eventi più importanti, ad aprire le danze con un ottimo prosecco, e a chiuderle con un brindisi beneaugurante con dell’ottimo spumante.

Ma una volta acquistata la nostra bottiglia come va conservata? Il vino ama la tranquillità. Entriamo nella giungla dei dilemmi, quelli che ci vedono spesso in difficoltà dentro le mura domestiche. Intanto una prima regola generale da osservare affinché i vini non si deteriorino: il vino ama, per sua natura, la tranquillità. Dobbiamo quindi scegliere un luogo protetto dalle vibrazioni, dalla luce, dagli sbalzi di temperatura, dai cattivi odori e dagli odori forti come, ad esempio, l’aceto, i prodotti chimici, i detersivi. Non facile ma possibile!

I vini che acquistiamo sono già pronti al consumo e questo deve avvenire nel giro di uno o al massimo due anni dalla produzione. Ecco perché è importante sapere quali vini possono essere conservati, e per quanto tempo, e quali invece sono da consumare entro il più breve tempo possibile.

Un piccolo vadevecum:

–       i vini molto economici non possono essere invecchiati ed è preferibile consumarli in breve tempo;

–       i bianchi e rosati economici vanno consumati entro un anno dalla vendemmia;

–       i rossi economici entro due anni dalla vendemmia;

–       i vini che non hanno indicato in etichetta l’anno di produzione vanno consumati nel minor tempo possibile;

–       spumanti e champagne non millesimati devono essere consumati entro pochi mesi dall’acquisto;

–       i millesimati invece possono essere conservati anche per un anno o due dall’acquisto;

–       il vino novello va consumato entro cinque mesi dalla vendita (ecco perché lo vediamo comparire solo una volta l’anno sugli scaffali o nelle degustazioni).

E’ importante sapere che non tutti i vini bianchi e rossi possono essere conservati e a tal fine è necessario controllare con quale vitigno sono stati prodotti. Un altro consiglio, per chi desidera acquistare vino da poter conservare, è quello di comprare vini prodotti in annate superiori.

La cantina ideale, per chi ha la possibilità di realizzarla, è quella creata in un ambiente sotterraneo, ancor meglio se scavata nella roccia o nel calcare e costruita con mattoni o pietre. Molti ricorderanno il perché i nonni, in campagna o anche in paese, percorrevano tante scale per dirigersi sottoterra, dove mettere il vino a riposare in un luogo sicuro, fresco e ventilato. La cantina va orientata con la porta e una finestra verso nord-est e la temperatura costante deve essere di circa 10-15 gradi. Per l’illuminazione è meglio evitare le lampade al neon.

Come ricordato sopra brevemente, il vino non ama stare in compagnia: evitare di porre nel suo luogo di conservazione oli, salumi, formaggi, derrate dal sapore forte onde evitare che esso passi attraverso la porosità dei tappi di sughero.

Cantina domestica. Per chi non ha la possibilità di realizzare una cantina del genere basta seguire le semplici regole del luogo tranquillo, nel quale siano mantenuti costantemente in equilibrio i valori della temperatura e dell’umidità del vino, oltre ad impedire gli odori forti o sgradevoli. Le bottiglie vanno coricate con una pendenza che lasci il tappo sempre a contatto il vino e non perda di elasticità. Evitare sempre le fonti di calore, gli odori forti. Può essere messo in scaffalature di legno e in commercio c’è ne sono di tanti tipi: per una cantina piccola, media o grande che sia. È possibile conservarlo anche in cassette di legno o polistirolo.

Dopo tutti questi consigli utili per la conservazione del vino, non resta che stappare una buona bottiglia e berla in compagnia. A voi la scelta del nettare!

[foto: www.yourluxury.eu]

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