Eclissi lunare 4 aprile 2015, la luna rossa nella penombra della Terra

La Luna si colorerà di riflessi rossastri ed il fenomeno (non visibile dall'Italia ma da altre zone) avverrà in un brevissimo arco di tempo

Pronti ad una nuova eclissi? Il 4 aprile toccherà alla Luna.

All’ombra del Pianeta, il nostro satellite verrà investito di un riflesso solare, un fenomeno visibile di notte.

E lo spettacolo sarà brevissimo. Si calcola che sarà visibile dalla Terra per non oltre 5 minuti dalle zone interessate, anche se il cono d’ombra che crea la Terra sulla Luna nella giornata di sabato investirà il piccolo satellite per ben 3 ore complessive.

Eclissi lunare, nel cono d'ombra la Luna si colora di rosso

Eclissi lunare, nel cono d’ombra la Luna si colora di rosso

Ma non c’è da entusiasmarsi, almeno alle nostre latitudini. Infatti, se per vedere l’eclisse solare di un paio di settimane fa eravamo i fortunati, ora tocca ad altri Paesi la primissima fila per l’evento. In Italia e persino in Europa non si percepirà nulla del curioso fenomeno, così come in Africa, Groenlandia e Medio Oriente. Mentre in altre zone avverrà il tutto, da noi saranno le ore 13,57 e sapremo che tutto sarà concluso già verso le 14,02.

Un parente o un amico lontano ad oltre 10 ore di fuso dall’Italia e che vive in America Occidentale (dove il fenomeno sarà poco prima dell’alba), o in Asia o in Australia (dove lo spettacolo sarà nella prima fase notturna) avrà la meglio e potrà percepire distintamente una calda colorazione rossastra della Luna – detta infatti Bloody Moon, Luna di sangue – sul fondo scuro del cielo, grazie alla particolare luminosità del Sole che abbraccerà la penombra attorno al satellite e creerà qualche debole riflesso luminoso, e colorato appunto, sulla Luna.

Il prossimo fenomeno simile, in cui la Luna verrà colorata dalla luce solare seppur stando riparata nel cono d’ombra della Terra, è previsto per il 28 settembre. Intanto per seguire quello di sabato 4 aprile, consigliamo lo streaming su due siti: Slooth.com e VirtualTelescope.eu.

 

 

[foto: Fred Ward – Corbis / Earthsky.org]