Eclissi solare 20 marzo, dove e quanto si vedrà in Italia

Dall'Italia vedremo il 60% dell'oscuramento del Sole ma il fenomeno sarà visibile in molte città. Ecco tutti i dettagli per seguire l'evento

Il prossimo spettacolo dell’eclissi solare, prevista per venerdì 20 marzo, avrà platee sparse in buona parte della Terra, anche in Italia. Chi più chi meno potrà godersi l’evento a diverse latitudini per l’equinozio di primavera. Tralasciando i fortunati delle isole FarOer o Svalbard – terre da cui si vedrà il 100% dell’eclissi e sulle cui coste i piccoli alberghi hanno guarda caso registrato il tutto esaurito – dal Belpaese il fenomeno sarà visibile mediamente al 60%, una percentuale che farà comunque alzare gli occhi al cielo e sarà di un certo fascino (l’importante quella mattina è non dormire fino a tardi).

Ecco nel dettaglio la mappa delle zone italiane da cui il fenomeno sarà visibile, in base alla rotazione della Terra, considerando che dall’Italia l’effetto di oscuramento della Luna sul disco di luce avverrà dalla parte superiore a quella inferiore del Sole. Toccherà in primis alla Sardegna, con Cagliari che alle 9.16 potrà iniziare a vedere l’eclissi prima che questo avvenga in tutto il resto della regione. Solo alle 9,23 riguarderà Roma e a Milano dopo un solo minuto.

Alle 9,25 toccherà a Napoli mentre a Lecce e a Trieste in contemporanea vedranno il fenomeno alle 9.30. Ma attenzione, il vero oscuramento sarà dopo quasi un’ora e otto minuti, quindi occorrerà pazientare per verificare il massimo permesso alle nostre latitudini.

E anche qui, secondo i calcoli di esperti in materia, la percentuale d’oscuramento sarà lievemente diversa da area ad area. A Torino si vedrà coperto il 65,5% del disco solare, ad Aosta il 67,3% mentre da Milano il 64,9%. L’eclissi sulla nostra stella si vedrà ancor meno da Roma, non oltre il 53,8%, mentre a Siracusa resterà oscurato solo il 39,7% del Sole. Tutto svanirà presto – tra le 11.30 e le 11.45 –prima del prossimo appuntamento nel 2022.
E se capita una nuvola fuori programma che confonde tutto, c’è sempre lo streaming per non perdersi nulla (…o quasi).

[foto: Repubblica.it]