Le ultime notizie sulla Grecia

La Comunità Europea invita la Grecia ad attivare i primi centri di registrazione immigrati, mentre Syriza è a un passo dalla scissione interna

Le dimissioni del segretario di Syriza, Tasos Koronoakis, arrivano in un momento delicato per la Grecia. A due mesi esatti dal referendum sull’euro, il partito guidato dall’ex Premier Alexis Tsipras sta vivendo una situazione interna di grande instabilità. Le voci di una possibile scissione si fanno sempre più insistenti e nel frattempo la Comunità Europea, incalzata da Angela Merkel, chiede alla politica greca di creare dei centri di registrazione per gli immigrati che arrivano da Siria, Libia e altri stati confinanti.

Le dimissioni di Koronakis hanno contribuito alla crisi interna di Syriza, il partito di sinistra fondato nel 2004 e che alle ultime elezioni aveva ottenuto la maggioranza. Gli analisti prevedono che per il prossimo 20 settembre ci sarà la possibilità di andare alle urne, e Tsipras, nonostante le sue dimissioni, ha i numeri giusti per formare un nuovo partito e concorrere alle elezioni.

Panagiotis Lafazanis, leader del Partito Radicale, da tempo alla guida di un gruppo nato dalla dissidenza interna di Syriza, dovrebbe nel frattempo formare il nuovo esecutivo alla guida del Paese. Lafazanis, giovedì 27 luglio, dovrà dunque presentare al Presidente della Repubblica greca il nuovo governo ma, secondo gli analisti, il Partito Radicale non ha ancora i numeri per mantenere una maggioranza stabile. Inoltre Alexis Tsipras, rifiutando di incontrarsi in un colloquio formale con Lazafanis ha, di fatto, impedito che si possa raggiungere un’intesa tra le parti, lasciando la strada aperta a nuove elezioni.

I dissapori all’interno di Syriza combaciano con le ultime dichiarazioni di Yanis Varoufakis, ex Ministro delle Finanze. Nel corso di una recente intervista ha ribadito che non si candiderà mai con Syriza e che Alexis Tsipras sta utilizzando in modo ignobile la situazione di instabilità economica della Grecia, prolungando la crisi secondo le proprie esigenze politiche e di carriera. Per quanto riguarda il suo futuro, l’ex Ministro ha parlato della creazione di una rete globale tra vari paesi europei, tra cui anche l’Italia, per combattere l’Austerity e ripristinare la coesione tra i vari stati della Comunità Europea.

Da Berlino la Merkel, insieme al Presidente francese Hollande, ha chiesto alla Grecia di affrettare i tempi per la creazione dei primi centri di registrazione immigrati. La situazione di forte instabilità della Libia, insieme alle nefandezze compiute dall’Isis, sta creando un flusso migratorio inarrestabile: per questo diventa essenziale, fa sapere Hollande, “predisporre un sistema unificato per i diritti d’asilo”. Anche l’Italia dovrà adeguarsi a queste richieste, e bisognerà capire se la Grecia e il nostro Paese riusciranno davvero a soddisfare le aspettative dell’Europa.

[Immagine: geopolitica.info]