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23 Jan

Riforma pensioni Governo Renzi, ultime novità: tutto rinviato al 2016?

Gianfranco Mingione - 8 ottobre 2015
Gianfranco Mingione
8 ottobre 2015
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Riforma rinviata al 2016? Il governo e il premier parlano spesso di pensioni e di un’eventuale riforma del sistema Fornero che possa garantire maggiore flessibilità in uscita per i lavoratori. La questione sembra prioritaria ma, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, sta valutando con i tecnici del ministero se sia davvero possibile partire già da quest’anno con relative misure da attuare per l’introduzione della flessibilità in uscita. Il premier Matteo Renzi riuscirà a varare il pacchetto pensioni con la Legge di Stabilità o rimanderà tutto al prossimo anno?

Proposte senza oneri per le casse pubbliche. Tutto ruota attorno ai conti pubblici e alla volontà di varare provvedimenti che non rappresentino un ulteriore costo per le casse dello Stato. La flessibilità, se ci sarà, dovrà essere a costo zero. Così facendo tramonterebbero le varie proposte fatte sinora come quota 97, quota 100 e quota 41 per i precoci proposta dal presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano. E chi si farebbe carico degli eventuali oneri da sostenere per permettere ai lavoratori di lasciare prima il loro posto di lavoro?

Via prima con il prestito pensionistico. Intanto continuano a girare voci su eventuali ipotesi e, in ultimo, è rispuntata quella del prestito pensionistico pagato dalle aziende. Tale soluzione però avrebbe costi alti sia per le imprese che per i lavoratori, con questi ultimi chiamati a restituire all’azienda parte dell’anticipo ricevuto una volta andati in pensione.

I tecnici pensano alla riduzione dell’assegno per chi va via prima. In alternativa ci sarebbe l’ipotesi elaborata dai tecnici di Palazzo Chigi e relativa all’uscita a 63 anni e 7 mesi con 35 anni di contributi e una riduzione dell’assegno pensionistico di circa il 12 per cento, il 4 per cento per ogni anno di anticipo. Resta da vedere quale delle ipotesi al vaglio verrà presa in esame e se inserita nella prossima legge di Stabilità, insieme ad un più ampio disegno di revisione della previdenza pubblica obbligatoria, in una legge Delega collegata alla manovra e presentata così entro il 2015.

(Immagine: pensioni.manageritalia.it)

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