Ibernazione realtà consolidata: la vita eterna è possibile!

Una delle tecniche su cui da tempo si favoleggia per garantirsi la vita eterna è l'ibernazione, che oggi è possibile e praticabile

Sono sempre di più le persone che decidono di donare il proprio corpo agli istituti che praticano l’ibernazione.

Il sogno della vita eterna appartiene all’uomo da sempre. Nel corso dei secoli, la ricerca scientifica ha fatto passi da gigante per debellare le malattie mortali, ed anche per debellare la malattia più terribile di tutte, ovvero la vecchiaia. Si sa che i tessuti umani subiscono una progressiva decadenza con il passare del tempo, fino a condurre alla morte dell’intero organismo. Ma, come si diceva, la ricerca medica e scientifica fanno passi da gigante: chissà che in futuro un male o una patologia, che oggi sono mortali, non siano curabili.

L’ibernazione è una tecnica criogenetica che si pratica sia negli USA (presso il Cryonic Institute e la Alcor) che in Russia (presso la Cryorus). Essa consiste nel porre il corpo deceduto del paziente in una teca chiamata tewar, che è colma di azoto liquido, con una temperatura di – 196 gradi.
La salma viene quindi congelata in modo tale che sia possibile, un domani, riportarla in vita attraverso i nuovi ritrovati della scienza medica.

Sembra fantascienza, ma anche degli italiani hanno deciso di stipulare un contratto con il Cryonic Institute. Aldo Fusciardi, morto nel 2012 per infarto, è già stato ibernato, e con lui aveva firmato per lo stesso scopo anche Giovanni Ranzo, professore di 55 anni.

Le perplessità ci sono, e molte: per prima cosa, sarebbe necessario che le persone che hanno deciso di ibernarsi vivessero vicino ai luoghi in cui la pratica verrà messa in atto, perchè il trasporto potrebbe compromettere l’integrità del corpo. Non trascurabili nemmeno i costi, che vanno tra i 28 mila e i 150 mila euro.

Chiaramente l’ibernazione non assicura la possibilità reale di una resurrezione futura. Chissà se le persone che hanno deciso di far ibernare il proprio corpo hanno riflettuto anche sulle conseguenze psicologiche, di un risveglio a molti anni di distanza, o sulle conseguenze che il lungo sonno potrebbe avere sulle funzioni vitali. Forse questi uomini sono dei precursori, forse dei folli, di certo l’ibernazione resta una possibilità tutta da esplorare.