0 Shares 21 Views
00:00:00
16 Dec

Bollo Auto 2014: tutte le novità, rincari ed esenzioni

LaRedazione - 26 febbraio 2014
LaRedazione
26 febbraio 2014
21 Views
Bollo Auto 2014: tutte le novità

Il Bollo Auto 2014, ovvero il tributo di carattere locale che grava su tutte le auto e motoveicoli immatricolati in Italia, è stato oggetto di una campagna online, nella quale si invitava gli utenti a non pagare tale tassa.

Il motivo di questa campagna sarebbe l’asserita illegalità di questa forma di tassazione a livello europeo, circostanza che però non ha alcun fondamento. E’ stata la stessa comunità europea a stabilire che i regimi fiscali relativi al possesso di autovetture sono di totale pertinenza degli stati nazionali, i quali possono perciò decidere in maniera del tutto autonoma al riguardo.

Il versamento del bollo auto, viene effettuato a favore della regione in cui risiede il possessore del mezzo, sia esso circolante o meno. L’obbligo di pagare decade solo in caso di furto, demolizione o qualora il veicolo venga trasferito in uno stato estero e riguarda tutti coloro che siano in possesso di autoveicoli che abbiano una potenza superiore ai 35 kw o ciclomotori.

Sono invece esenti dal Bollo Auto quei veicoli che abbiano almeno venti anni dalla data di prima immatricolazione, stato che in alcune regioni deve però essere attestato da un certificato di storicità ASI. Se questi veicoli a loro volta circolano, debbono però pagare il minibollo, con un costo ridotto rispetto a quello normale. Esenzioni sono previste anche per le auto ecologiche, le quali variano da regione a regione: solitamente le auto a GPL e a metano godono di una riduzione del 75% sul bollo auto, che può anche essere integrale.

Le auto elettriche, invece, possono essere esentate per sempre oppure godere di una esenzione totale per tre o cinque anni, che diventa del 75% negli anni successivi. Infine le ibride, che nella provincia di Bolzano hanno una esenzione per il primo triennio.
Per quanto riguarda i ciclomotori e i quadricicli il bollo viene corrisposto sotto forma di tassa di circolazione, in qualità di veicoli d’epoca, da corrispondere solo se il loro uso avviene sulla pubblica strada.

Qualora il bollo non venga pagato entro le scadenze stabilite o nei quattordici gironi successivi, l’utente inadempiente dovrà pagare un sovrapprezzo che ammonta allo 0,2% per ogni giorno di ritardo. Qualora il ritardo superi i trenta giorni, la tassa aumenta al 3%, che diventa il 3,75% nell’ambito del primo anno di ritardo. Superata questa soglia il rincaro aumenta sino al 30%.

Il Bollo Auto 2014 va infine pagato negli uffici ACI provinciali, in quelli delegati comunali oppure presso uffici postali, agenzie che svolgono pratiche auto, tabaccai o per mezzo del servizio Bollonet. Dunque sono queste le novità e le sanzioni riguardanti il Bollo Auto 2014.

Loading...

Vi consigliamo anche