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13 Dec

Calcolo mutuo: guida e strumenti per la migliore rata

La Redazione
3 marzo 2014
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Calcolo mutuo: guida e strumenti per la migliore rata

Calcolo del mutuo, una guida semplice e pratica per scegliere la migliore rata.

La rata del mutuo dipende da diverse variabili, tra esse di primaria importanza è l’entità del prestito che si richiede, in secondo luogo il tempo in cui si vuole estinguere il debito e quindi gli interessi da pagare e infine le spese del mutuo e lo spread, ovvero una quota fissa che si aggiunge ai tassi di interesse determinati dal costo del denaro.

Maggiore è il dilazionamento della restituzione e maggiore è la somma finale da pagare, ovvero maggiore è il costo del mutuo, anche se magari le rate possono sembrare più basse. Una scelta giusta può essere, dopo aver valutato opportunamente la propria capacità di esborso mensile in base al reddito presente, ma anche al reddito che ci si aspetta di percepire in futuro, accorciare il più possibile la durata dell’impegno di restituzione e quindi preferire una rata più alta che però nel lungo termine permetta di risparmiare sugli interessi da restituire.

Altra scelta importante è quella tra tasso fisso e tasso variabile, nel primo caso l’entità della rata per la durata del mutuo è sempre la stessa, nel secondo caso invece la rata può crescere o diminuire. La rata variabile è consigliata quando al momento della stipula del contratto il costo del denaro è elevato perché in questo caso vi può essere risparmio generato dalla diminuzione. Quando il costo del denaro è già basso invece è poco probabile un’ ulteriore riduzione mentre è molto probabile un aumento che porti la rata a livelli molto alti.

A tal proposito deve però essere sottolineato che per legge nel caso in cui mutino le condizioni economiche e quindi il cliente non possa più pagare una rata alta, la banca è tenuta a concedere una rinegoziazione del mutuo e quindi la rata può essere abbassata. Oltre a questa possibilità la legge 40 del 2007 (legge Bersani) assicura la portabilità del mutuo. In questo caso il cliente può trasferire il mutuo presso un’altra banca che offre condizioni migliori. La portabilità deve essere considerata un’operazione a costo zero.

Un’agevolazione importante deve essere tenuta in considerazione nel caso in cui si stia stipulando un mutuo per la prima casa perché in questo caso è possibile detrarre dall’irpef gli interessi pagati sul mutuo per il 19% fino a 4000 euro annui, questo meccanismo permette di avere un risparmio di imposta notevole che può aumentare a sua volta la capacità di spesa.

Importantissimo chiedere diversi preventivi e confrontare i piani di ammortamento forniti da diverse banche per poter paragonare in concreto quale sia la scelta più vicina alla propria capacità reddituale e allo stesso tempo meno costosa.

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