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Calcolo prestito: guida e strumenti per la migliore rata

La Redazione
3 marzo 2014
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Calcolo prestito: guida e strumenti per la migliore rata

Per il calcolo di un prestito, meglio affidarsi ad una guida risolutiva che sappia schiarirci le idee su come scegliere la rata migliore.

Il prestito personale è un finanziamento che non ha una finalità specifica e il suo ammontare solitamente non è molto elevato, anche se alcuni istituti propongono anche 30.000 euro, può essere richiesto per pagare la vacanza o per spese mediche, per acquistare un’auto o per qualunque altra esigenza.

Quando si chiede un prestito personale le voci da tenere in considerazione sono il tasso di interesse netto (TAN) che dipende dal costo del denaro, il TAEG, tasso annuale effettivo globale ovvero il tasso di interesse a cui sono state aggiunte le spese di gestione del prestito stesso.

Questa voce può far molto lievitare l’ammontare della rata.
Per capire il reale costo del prestito occorre quindi scorporare l’entità della rata in due parti e distinguere quanto viene versato come restituzione del denaro avuto in prestito e quanto è invece la quota di interessi e spese.

La rata viene determinata non solo in base all’ammontare del prestito, ma anche in relazione al piano di ammortamento perché un prestito molto dilazionato nel tempo permette di pagare una rata bassa, ma alla fine del contratto il cliente restituirà una somma superiore rispetto a quanto avrebbe restituito con una rata più alta.

Nonostante questo, meglio non eccedere con l’importo della rata e non rischiare l’insolvenza perché in questo caso l’inadempimento porta la maggior parte delle volte ad una maggiorazione degli interessi da restituire e, inoltre, si può essere segnalati ed iscritti nella lista dei pagatori ritardatari e quindi avere in seguito difficoltà. Ciò a sottolineare che scegliere il piano di ammortamento è sempre un’operazione da ponderare bene. Solitamente sono gli enti erogatori a suggerire delle ipotesi in base alla busta paga che deve essere presentata per ottenere il prestito.

Per questo tipo di contratto il debitore può anche decidere di estinguere in anticipo il prestito stesso pagando il residuo eventualmente maggiorato di una penale.
Districarsi tra tutte queste piccole sottigliezze da tenere in considerazione di sicuro può non essere facile e allora una mano arriva dalla tecnologia, infatti, piuttosto che recarsi personalmente presso vari istituti di credito o finanziarie ed avere dei preventivi, è possibile on line ricevere delle comparazioni tra le varie offerte indicando semplicemente l’ammontare del prestito e il tempo in cui lo si vuole restituire.

In questo modo sarà possibile verificare e comparare le singole offerte per vedere quale permette di pagare una rata più bassa, ovvero pagare una quota di interessi e spese più bassi, facendo bene attenzione a comparare il TAEG e non il TAN perché in alcuni casi questa voce è ingannevole.

 

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