Pensioni: in arrivo la no tax area per gli assegni più bassi

Allo studio del Governo c’è l’estensione della no tax area alle pensioni più basse

La Legge di Stabilità porterà buone nuove per i pensionati con un assegno basso. Nelle intenzioni di Palazzo Chigi infatti sembra esserci la volontà di estendere la no tax area a quota 8mila euro per tutti, anche per i pensionati che ad oggi percepiscono assegni compresi tra i 7.500 e 7.999 euro lordi.

Con questo intervento, affermano voci vicine al Governo «sarà sanata un’ingiustizia perché non si capisce la ragione per la quale, al medesimo livello di reddito, i pensionati debbano pagare le tasse che i dipendenti non versano». Se venisse confermata, l’operazione porterebbe dei benefici a partire dal prossimo anno, il 2015.

Per ciascun pensionato a “basso reddito” la no tax area restituirebbe un beneficio fiscale che oscilla tra i 29 e i 146 annui. Una cifra abbastanza modesta dunque, soprattutto se paragonata ai famosi 80 euro mensili dati da Renzi ai lavoratori dipendenti. Si tratta comunque di cifre modeste che non vanno a cambiare in maniera sostanziale la qualità di vita di cittadini e pensionati. Qualche miglioria, sempre a livello fiscale, si potrebbe ottenere tramite la spending review.

Con le risorse ottenute, il Governo potrebbe ampliare gli interventi di sgravio fiscale anche alle pensioni comprese tra gli 8mila e i 10mila euro. Anche per quanto riguarda le detrazioni fiscali infatti esiste una disparità di trattamento che penalizza i pensionati rispetto ai lavoratori dipendenti. In base alle prime stime la spending review una volta portata a termine dovrebbe trattenere nelle casse dello Stato 16 miliardi di euro.

Una bella cifra insomma che oltre a portare benefici positivi come la no tax area per i pensionati a basso reddito, avrà però anche un impatto negativo sul prodotto interno lordo: dallo 0,1% del 2014 allo 0,3% nel 2017.

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