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21 Apr

Pensioni: in arrivo la no tax area per gli assegni più bassi

Michela Fiori - 4 settembre 2014
Michela Fiori
4 settembre 2014
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La Legge di Stabilità porterà buone nuove per i pensionati con un assegno basso. Nelle intenzioni di Palazzo Chigi infatti sembra esserci la volontà di estendere la no tax area a quota 8mila euro per tutti, anche per i pensionati che ad oggi percepiscono assegni compresi tra i 7.500 e 7.999 euro lordi.

Con questo intervento, affermano voci vicine al Governo «sarà sanata un’ingiustizia perché non si capisce la ragione per la quale, al medesimo livello di reddito, i pensionati debbano pagare le tasse che i dipendenti non versano». Se venisse confermata, l’operazione porterebbe dei benefici a partire dal prossimo anno, il 2015.

Per ciascun pensionato a “basso reddito” la no tax area restituirebbe un beneficio fiscale che oscilla tra i 29 e i 146 annui. Una cifra abbastanza modesta dunque, soprattutto se paragonata ai famosi 80 euro mensili dati da Renzi ai lavoratori dipendenti. Si tratta comunque di cifre modeste che non vanno a cambiare in maniera sostanziale la qualità di vita di cittadini e pensionati. Qualche miglioria, sempre a livello fiscale, si potrebbe ottenere tramite la spending review.

Con le risorse ottenute, il Governo potrebbe ampliare gli interventi di sgravio fiscale anche alle pensioni comprese tra gli 8mila e i 10mila euro. Anche per quanto riguarda le detrazioni fiscali infatti esiste una disparità di trattamento che penalizza i pensionati rispetto ai lavoratori dipendenti. In base alle prime stime la spending review una volta portata a termine dovrebbe trattenere nelle casse dello Stato 16 miliardi di euro.

Una bella cifra insomma che oltre a portare benefici positivi come la no tax area per i pensionati a basso reddito, avrà però anche un impatto negativo sul prodotto interno lordo: dallo 0,1% del 2014 allo 0,3% nel 2017.

[Foto: newslavoro]

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