Renzi: ‘Via l’Irpef alle pensioni fino a 8mila euro’

Il premier Renzi ha presentato nuove idee per alleggerire il carico fiscale sulle pensioni fino a 8mila euro, come il taglio dell’Irpef

Matteo Renzi ha deciso di cancellare l’Irpef per chi percepisce una pensione sotto gli 8mila euro. Constato l’aggravarsi della situazione economica generale e le difficoltà di reperire i fatidici 80 euro anche per le altre categorie escluse dalle operazioni di maggio, il primo ministro ha optato per una misura alternativa in grado in qualche modo di alleggerire il peso fiscale a questa categoria di pensionati.

In base alle intenzioni comunicate in queste ore dal Governo, il taglio dell’Irpef verrà effettuato sulle pensioni che garantiscono un assegno mensile compreso tra i 625 e 665 euro. Facendo qualche calcolo si scopre che i pensionati che percepiscono meno di 8mila euro al mese sono 1,2 milioni di individui. La loro è una pensione annua che va dai 7.500 agli 8mila euro. Su queste pensioni ogni mese lo Stato sottrae in media 45 euro di tasse: togliere la voce relativa all’Irpef anche se non rappresenta una svolta radicale può dunque significare un alleggerimento della pressione fiscale e una maggiore capacità di spesa.

L’attenzione del Governo si concentra su questa tipologia di persone perché particolarmente svantaggiata dalla legislazione corrente. Oltre ad essere una categoria dal reddito basso infatti, questa tipologia di pensionati non rientra neanche nella no tax area (a differenza dei soggetti con lavoro da dipendente che fino a 8mila versano zero euro di imposta).

“E’ un disallineamento – affermano dal Governo – che va sanato”. Non potendo dunque alzare il tetto minimo delle pensioni ai mille euro come promesso qualche mese fa, Renzi cerca di andare incontro ai pensionati meno abbienti togliendo l’Irpef alle pensioni di meno 8mila euro al mese. Meglio di niente.