Tfr in busta paga: in arrivo altri 80 euro?

Oltre a quelli già ricevuti, i lavoratori potrebbero vedersi arrivare in busta paga altri 80 euro provenienti dal Tfr

Se ancora non riuscite a credere agli 80 euro ricevuti in busta paga “grazie” a Renzi, tenetevi forte, molto probabilmente ne arriveranno altri 80 nella vostra busta paga. E’ in fase embrionale uno studio del Governo che punta a anticipare mensilmente in busta paga una parte del Tfr.

La proposta in prima battuta dovrebbe interessare solo i lavoratori privati, che potrebbero avere un incremento dello stipendio a fronte di una riduzione dell’importo del trattamento di fine rapporto. Se l’opzione non entusiasma più di troppo i lavoratori non piace per niente alle piccole imprese che la vedono come un pericolo di emorragia finanziaria. Le associazioni delle Piccole Imprese hanno però già definito l’ipotesi “inattuabile”.

Per le imprese al di sotto dei 50 dipendenti infatti,  il Tfr che i lavoratori non hanno destinato ai fondi pensione è fonte di liquidità immediata, “è debito a lunghissima scadenza” dicono,  e anticiparlo in blocco ai lavoratori significherebbe “un buco da 5 miliardi di euro”. Un buco enorme che il governo pensa di coprire attraverso un patto “con Associazione Bancaria Italiana, Confindustria per attingere agli strumenti messi a disposizione dalla Banca Centrale Europea”.

Un ulteriore problema, evidenziato da la Stampa è legato agli istituti bancari “bisognerà vedere se le banche saranno disposte a finanziare queste imprese” considerati gli ultimi dati sulla stretta creditizia la cosa è tutt’altro che certa. Un’altra questione non di meno importanza è quella fiscale. Il Trattamento di fine rapporto oggi beneficia di una tassazione privilegiata, se finisce tramite gli 80 euro in busta paga il dubbio è che possa cumularsi con la parte restante del reddito, contribuendo in tal modo ad alzare l’aliquota marginale Irpef. Al momento però affermano dal ministero che “non c’è un piano”.

[foto: lentepubblica]