Tasi 2014: chi deve pagarla e chi no

La scadenza della prima rata della Tasi non è lontana, ecco chi deve pagarla e chi no

Il nuovo spauracchio dei contribuenti italiani si chiama Tasi. Si tratta della nuova imposta che il comune fa pagare in cambio dei servizi che offre alla collettività. Tra i servizi inclusi nella Tasi 2014 ci sono anche la manutenzione delle strade e la relativa illuminazione così come voluto dalla legge di stabilità 2014. Questa nuova tassa dovrà essere pagata sia per la prima casa (incluse pertinenze) che per la seconda casa anche se con aliquota più bassa. Devono pagare la Tasi sia le persone fisiche che le società.

Per la prima volta però sono chiamati a pagare anche quelli che esercitano un diritto di godimento sull’immobile. Tra queste categorie rientrano il coniuge ereditario e l’usufruttuario. Se il contratto persiste da oltre 6 mesi nell’anno in corso non saranno esclusi neanche l’affittuario o il comodatario. Sono invece esentati dal pagamento della Tasi 2014 gli immobili in possesso dell’amministrazione statale: Stato, regioni, province, comuni e dal servizio sanitario nazionale. Sono esentati dal pagamento della Tasi anche i fabbricati ad uso culturale o ad esercizio di culto e quelli di proprietà della Chiesa: non sono tenuti a pagare l’imposta sui servizi indivisibili, i fabbricati appartenenti a stati esteri, enti assistenziali e organizzazioni internazionali.

Per pagare la Tasi i cittadini interessati dovranno calcolare l’importo dovuto in base alla rendita catastale dell’immobile e alle aliquote applicate da ciascun comune al netto delle detrazioni. Per quanto riguarda le scadenze Tasi tutto dipende da quando il singolo comune ha deliberato l’aliquota da applicare. I cittadini di Roma, Milano, Firenze insieme ad altri 1500 comuni dovranno effettuare il pagamento entro giovedì 16 ottobre 2014. Per versare il saldo finale invece bisognerà aspettare il 16 dicembre 2014, per quella data i comuni richiederanno anche il pagamento dell’Imu.