Tasi e Imu: nessuna sanzione per i ritardatari

I ritardatari di Imu e Tasi tirano un sospiro di sollievo, non ci saranno sanzioni

Nessuna sanzione per insufficiente o mancato versamento Tasi e Imu. La buona notizia arriva in queste ore e rappresenta una boccata di ossigeno per migliaia di contribuenti che alle prese con fardelli fiscali, balzelli e dubbi interpretativi avevano instaurato una lotta impari con le tasse Imu e Tasi perdendola su tutti i fronti.

Lo stabilisce la risoluzione n. 1/DF (prot. 18240) del 23 giugno 2014 del dipartimento Finanze del Mef-ministero economia e finanze, chiamato a rispondere alle tante domande formulate dai comuni italiani in riferimento all’applicabilità di sanzioni e interessi nel caso in cui, alla data del 16 giugno 2014, non sia stato effettuato o risulti insufficiente il versamento da parte dei cittadini della prima rata Tasi (tributo per i servizi indivisibili) e dell’Imu (imposta municipale propria).

Nello specifico e’ l’articolo della legge 27 luglio 2000, n. 212, che partendo dall’assunto che “i rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria sono improntati al principio della collaborazione e della buona fede” stabilisce l’assenza di “sanzioni e interessi moratori al contribuente, che si è conformato a indicazioni contenute in atti dell’amministrazione finanziaria, ancorché successivamente modificate dall’amministrazione medesima, o quando il suo comportamento è posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell’amministrazione stessa. Le sanzioni – continua l’articolo – non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria o quando si traduce in una mera violazione formale senza alcun debito di imposta”. I ritardatari di Imu e Tasi tirano un sospiro di sollievo.