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12 Dec

Chi chatta con il tuo bambino? Campagna contro le insidie del Web

Michela Fiori
23 gennaio 2014
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campagna innocence en danger

Occhi Grandi, faccioni rotondi, lacrime a forma di cuore e sorrisi a 32 denti. Sono questi gli emoticon usati dall’agenzia Rosapark per supportare la campagna del gruppo no profit Innocence en danger (innocenza in pericolo) destinata a spaventare i più piccoli contro le insidie del Web. Dietro a false amicizie, richieste di contatto o relazioni virtuali apparentemente innocue possono nascondersi infatti vere e proprie trappole organizzate per adescare i bambini.

“I predatori del web – afferma Jamie Standen, direttore creativo Rosapark- a volte si relazionano a loro proprio come farebbe un coetaneo, al fine di costruire un rapporto di fiducia per raggiungere i loro obiettivi. Dialogare con un ragazzo richiede l’adozione del loro linguaggio, di cui gli emoticon sono un elemento importante. Vogliamo che genitori e figli si fermino a riflettere. Ci sono alcuni divertenti e amichevoli emoticon nella mia chat, e se nascondessero una realtà inquietante?”.

L’utilizzo di emoticon falsamente amichevoli vuole porre l’attenzione sulla potenziale pericolosità di alcuni rapporti di tipo virtuale. Sul Web ormai è possibile accedere a una quantità di contenuti e servizi infinita, una gran parte dei quali a sfondo sessuale. Molto spesso i predatori del web come li chiama Jami Standen si nascondo in siti apparentemente innocui dedicati ai bambini e agli adolescenti, magari si fingono loro stessi bambini per facilitare il contatto ed entrare in relazione. Per questi motivi, tutelare la presenza online dei più piccoli è un compito di fondamentale importanza al quale anche le istituzioni italiane sembra stiano iniziando a porre attenzione.

In questi giorni la Polizia di Stato in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, ha lanciato la campagna di educazione “Una Vita da Social”, progetto per l’uso in sicurezza della Rete rivolto agli studenti delle scuole medie secondarie di primo e secondo grado.

Dunque, attenzione ai vostri bambini e ai loro movimenti in chat, perché il web è veramente pieno di insidie.

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