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12 Dec

Stage: ecco quanto farsi pagare

Michela Fiori
20 febbraio 2014
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stage retribuito

Stage, croce e delizia di miglia di giovani nel nostro Paese. Uno strumento formativo e propedeutico all’inserimento lavorativo che troppo spesso si riduce a una forma (qualsiasi) di sfruttamento. Da oggi in poi però gli stagisti avranno il diritto a una retribuzione certa, basta dunque a tirocini gratuiti, o a rimborsi spese ridicoli.

Il rimborso, previsto dalla riforma Fornero per ogni tirocinio “formativo e di orientamento” non può scendere al di sotto dei 300 euro al mese, per legge. Diffidate dunque da annunci dubbi e se vi trovate in stage non retribuiti potete denunciare i vostri datori di lavoro. La buona notizia arriva da Adapt, l’associazione per gli studi internazionali e comparati sul diritto del lavoro e sulle relazioni industriali diretta da Michele Tiraboschi e fondata da Marco Biagi.

In un documento, Adapt  ha reso note le retribuzioni minime stabilite dai parlamenti regionali. Ogni singola Regione dunque ha stabilito la retribuzione minima prevista per gli stage. Dando un’occhiata veloce al documento si nota subito che le Regioni dove gli stagisti sono meglio retribuiti sono Piemonte e Abruzzo dove il rimborso minimo è di 600 euro. Meno fortunati invece sono i colleghi di Sicilia, Umbria e Friuli Venezia Giulia che devono accontentarsi di un rimborso minimo stabilito per legge di 300 euro. Le regioni restanti si attestano su una fascia intermedia che va dai 400 euro del Lazio, ai 450 dell’Emilia Romagna ai 500 della Toscana.

L’obbligo però riguarda solo i tirocini “extracurriculari”, quelli fatti al di fuori del percorso universitario o di programmi formativi. Ad essere esclusi sono anche gli stage previsti dai programmi comunitari di formazione e i tirocini previsti per l’accesso alle professioni ordinistiche.

[foto: lavorofacile.eu]

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