Approvata la Riforma Pa: Madia risponde alle critiche su Quota 96

La Camera dei Deputati ha finalmente approvato in via definitiva il testo della riforma della Pa, le critiche per i Quota 96 però non scemano

La riforma della Pubblica Amministrazione è legge. Con 303 voti favorevoli, 163 contrari, 9  deputati astenuti, la Camera dei Deputati presieduta da Laura Boldrini ha approvato in via definitiva il nuovo decreto Pa del Governo Renzi.

La riforma della Pubblica Amministrazione vede la firma del giovane ministro della Pubblica Amministrazione e Semplificazione Marianna Madia. “Il Governo Renzi è unito, ma i rilievi del ministero dell’Economia e delle Finanze – ha dichiarato all’Ansa il ministro Madia – ci hanno fatto fare una scelta politica. Non mi è piaciuto questo dibattito finale in Aula alla Camera”, il riferimento è alle critiche al dietrofront del Governo Renzi sulle pensioni degli insegnanti Quota 96 che avrebbero consentito a 4mila insegnanti di andare in pensione e a altrettanti docenti di entrare finalmente in ruolo.

“Questa vicenda – ha continuato il ministro Madia assumendosi la scelta politica sulla vicenda delle pensioni Quota 96 scuola – dovrebbe arrivare a far lavorare in modo più coordinato il ministero dell’Economia e delle Finanze e le commissioni parlamentari”. La soddisfazione per l’approvazione del decreto Pa la Madia ce l’ha e non la nasconde. “Si tratta – conclude – solo del primo tassello di una riforma della Pubblica Amministrazione importante”.

Di parere nettamente contrario è Renato Brunetta capogruppo di Forza Italia alla Camera “Siamo veramente di fronte – ha sottolineato l’esponente di FI a Montecitorio – a una crisi istituzionale, la più delicata e la più preoccupante: una crisi esplicita tra governo, Camera, Ragioneria e Mef”. La battaglia è lunga dunque, non solo per i Quota 96 che hanno visto la pensione slittare di almeno un altro anno, ma anche per il Governo e le riforme che cerca di portare avanti.

[foto: milanopost]