Assegni Pensione: le città dove si prende di più

Ecco una panoramica dello stato degli assegni pensione in Italia, e le città dove si prende di più

Il 16,3% del Pil è assorbito dalla spesa pensionistica. Riforma pensioni in itinere, l’attenzione si sposta sull’entità degli assegni pensione. Nel futuro si prevede un abbassamento della grandezza degli assegni con un costante calo dei tassi di sostituzione, effetto quest’ultimo dell’innalzamento del requisito anagrafico, del passaggio al sistema contributivo e della congiuntura economica.

Interessante a tal proposito lo studio condotto dal Sole 24 Ore sulla distribuzione territoriale delle pensioni. Il quotidiano economico ha utilizzato per fare la ricerca gli ultimi dati Inps. In base a quanto emerso le anzianità, ora sostituite dalla “anticipata” hanno visto una crescita dai 2,7 milioni del 2003 ai circa 4 milioni del 2013, salendo solo del il 4,4% nell’ultimo triennio. Gli assegni di vecchiaia sono quelli più numerosi e si attestano intorno ai 5 milioni, ma segnano un calo dell’1,1% dal 2011 al 2013.

In questi ultimi dieci anni c’è stata una riduzione anche per quanto riguarda i prepensionamenti: oggi si attestano intorno ai 295mila mentre nel 2003 sfioravano quota 400mila (-25%). Relativamente agli importi, i più elevati si trovano nella fascia anzianità/anticipata e nei prepensionamenti dove la media segnalata dall’Osservatorio Inps si aggira intorno ai 1.500 euro al mese, mentre la vecchiaia si aggira sui 670 euro. Le pensioni di vecchiaia interessano il 9% della popolazione italiana, ma la percentuale supera il 15% ad Ancona, seguita poi da Imperia, Trieste, Savona e Alessandria fino ad arrivare al 5% di Napoli Siracusa, Catania, Caltanissetta.

Tra i grandi capoluoghi Roma occupa il primo posto insieme a Milano per quanto riguarda la grandezza degli importi: 1.400 euro al mese nella classifica “Pensioni totali” e oltre 2.000 in quella “Anzianità”.