Bonus 80 euro, arrivati i primi cedolini con aumento per i dipendenti pubblici

Il bonus di 80 euro è una realtà, come dimostrano i cedolini degli statali. Dal 2015 Renzi promette una estensione anche per i pensionati

Il bonus Irpef di 80 euro previsto dal Governo Renzi, inizia a prendere forma. I cedolini del mese di maggio dei dipendenti statali, infatti, mostrano come la promessa del Presidente del Consiglio sia stata mantenuta.

L’arrivo dei primi cedolini paga che riportano il bonus di 80 euro, ha fatto irruzione in questi ultimi giorni di campagna elettorale, e la notizia è immediatamente rimbalzata sui social network, che l’hanno diffusa in tutta Italia, con molti commenti favorevoli sia su Facebook che su Twitter.

I primi ad avere la conferma ufficiale sono stati i dipendenti statali, che hanno trovato la somma nelle buste paga, poi seguiranno a ruota tutti gli altri lavoratori, al momento della ricezione della busta paga relativa al mese di maggio. E con il bonus in busta è arrivata puntuale la soddisfazione del Presidente del Consiglio il quale parlando alla trasmissione di Rai 3, Agorà, ha detto che i cittadini possono in questo modo verificare direttamente che la promessa fatta dal governo è stata mantenuta.

Come previsto dal decreto legge relativo, a percepire il bonus sono i lavoratori dipendenti il cui reddito va dagli 8mila ai 24mila euro annui. Da quella cifra e fino a 26mila il bonus calerà in maniera inversamente proporzionale per azzerarsi se si superano i 26mila euro annui. Sono esclusi da l bonus i cittadini “incapienti”, cioè coloro che non versano l’Irpef in quanto le detrazioni a loro concesse superano l’imposta da pagare, ed i pensionati.

Per questi ultimi Renzi ha però in serbo una bella notizia, cioè il loro inserimento, a partire dal 2015 nel novero dei cittadini destinatari del bonus. Anche questa misura è stata confermata nel corso di Agorà, con l’ex sindaco di Firenze che ha dichiarato che entro 80 giorni questa misura sarà “concretizzata”. Per il governo e per il Partito Democratico questa notizia e l’accoglimento positivo da parte dei cittadini che si vedono restituire parte delle tasse, vale un festeggiamento, anche in vista del voto di domenica prossima per le europee. Il tam-tam sui social network è stato riportato su Twitter anche da Francesco Nicodemo che cura la “comunicazione” del PD, il quale ha riferito di persone che sulla metro di Roma si scambiavano messaggi su questo argomento. L’occasione favorevole ha portato il Presidente del Consiglio ad esprimere ancora la sua opinione nei confronti dei principali avversari politici, Silvio Berlusconi e Beppe Grillo.

In vista delle elezioni, il Premier ha dichiarato che entrambi hanno fallito: riguardo al leader del Movimento 5 Stelle, dice che ha mandato in parlamento delle persone, che come gesto più eclatante “si sono rinchiusi sui tetti”, mentre alla proposta di fare insieme le riforme ha risposto con “una pernacchia“. Riguardo all’ex Premier e leader di Forza Italia, secondo Renzi ha fallito quando era il responsabile della guida del paese.

Il capo del governo lascia però aperta una porta per quanto riguarda le riforme, e sostiene di essere certo che le opinioni altalenanti di questi giorni di Berlusconi sono legate alla campagna elettorale e che una volta superata questa scadenza si potrà tornare a discutere costruttivamente.

Intanto anche i dipendenti privati sono in attesa di verificare con le loro buste paga, l’effettivo arrivo anche nello loro tasche del bonus di 80 euro previsto dal decreto Irpef.