Bonus 80 euro in busta paga, le ultime novità

Le ultime novità sul bonus da 80 euro in busta paga, concesso dal Governo Renzi e erogato a partire da maggio 2014

Il bonus da 80 euro in busta paga per coloro che non guadagnano più di 26 mila euro lordi l’anno sarà presto disponibile.

Le ultime novità prevedono che a beneficiare dell’agevolazione voluta dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, sia una vasta schiera di lavoratori dipendenti, stagisti, tirocinanti, lavoratori a progetto e anche coloro che attualmente si trovano in cassa integrazione o percepiscono un assegno di disoccupazione.

Secondo quanto stimato dagli analisti del Governo Renzi, a beneficiarsi dell’agevolazione – che molti oppositori hanno definito una ‘caramella’ o un incentivo per favorire il voto di scambio – dovrebbero essere oltre dieci milioni di lavoratori, sia del settore pubblico, sia del settore privato.

Il bonus verrà erogato a partire dal mese di maggio e dal 2015, con l’approvazione della prossima legge di stabilità, dovrebbe essere regolarizzato e reso strutturale.
A beneficiare del bonus sarà una vasta schiera di lavoratori. Rimangono esclusi i lavoratori autonomi, i pensionati e i collaboratori a partita IVA.

Sono esclusi dalla misura anche gli incapienti, ovvero tutti coloro che hanno un reddito annuale inferiore a 8.145 euro e che, di conseguenza, non pagano l’Irpef sul reddito.
Nel caso l’incapienza fosse determinata da detrazioni fiscali, il lavoratore avrebbe diritto al bonus Irpef.
Il bonus di 80 euro al mese per i restanti otto mesi dell’anno (per un totale di 640 euro) verrà incassato da tutti coloro che hanno un reddito annuale sino a 24 mila euro lordi.

Per chi ha un reddito lordo annuale compreso tra 24 mila e 26 mila euro è comunque previsto un bonus di entità minore, da calcolare secondo la formula “640 x (26.000-reddito)/2.000)”. Oltre i 26 mila euro non è previsto nessun tipo di bonus.
E’ da tener presente che il reddito annuo viene calcolato sommando tutti i guadagni ottenuti nel corso dell’anno, anche nel caso si abbiano avuto più datori di lavoro o si abbia percepito denaro in qualità di collaboratore occasionale.

Potranno beneficiarsi del bonus, oltre ai lavoratori dipendenti, anche coloro che percepiscono borse di studio, i soci di cooperative, i religiosi, i tirocinanti, gli stagisti, i lavoratori a progetto.
Gli aventi diritto al bonus non sono tenuti a presentare nessun tipo di domanda. Il bonus verrà erogato automaticamente con l’accredito dello stipendio del mese di maggio. Nel caso un datore di lavoro non possa pagare il bonus con la prima busta paga è obbligato a farlo entro la seconda, pagando gli arretrati.

Le ultime novità per quel che riguarda il bonus di 80 euro in busta paga potrebbero far sì che i consumi tornino a crescere, con un positivo riscontro a livello di microeconomia.