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Cosa vuoi fare da grande? Lo sviluppatore di App

LaRedazione
19 febbraio 2014
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Cosa vuoi fare da grande Lo sviluppatore di App

I risultati di una recente ricerca, voluta dalla Commissione Europea, testimoniano come nel 2013 in Europa siano stati spesi dagli utenti 6,1 miliardi di euro per l’acquisto di applicazioni. Un dato che è destinato ad aumentare e a superare i 18,7 miliardi nel prossimo quadriennio.

Esistono in effetti ormai app per tutti i gusti, con gli store di applicazioni che crescono ogni giorno con nuove app, con i download comunque dominati da app social, videogiochi, una vasta selezione di app per i giochi di casino, intrattenimento e produttività.

Su quale smartphone non compare l’icona di Facebook, o di WhatsApp, o di qualche gioco? E nonostante ne esistano ormai milioni, i dati parlano chiaro e nei prossimi anni assisteremo a un incremento del numero e del mercato che vi gira attorno.

La ricerca, commissionata dalla National University di Galway, studia i numeri attuali e fa previsioni sul futuro: oggigiorno gli sviluppatori di app sono 1 milione, con l’aggiunta di 800 persone in qualità di staff, mentre le stime per il 2018 parlano di 2,7 milioni di sviluppatori con relativo seguito di 2,1 milioni di posti per lo staff e cifre che in Europa riguardano la circolazione di 63 miliardi di euro.

Le aziende investono sempre di più in questo settore redditizio, che sfrutta il mercato con molteplici strategie: il 44% delle società investe in app a pagamento, il 42% sviluppa app per terzi, il 31% guadagna dalla pubblicità. L’Europa detiene un posto importante in tale mercato: le 100 app europee più vendute hanno totalizzato 800 milioni di euro e il numero delle società europee all’interno della top 100 ammonta a 28.

La ricerca Gigaom – NUI Galway analizza il lustro 2013-2018 evidenziando che il modo più proficuo di lavorare con le app è quello di avere un contratto: se nel 2013 il guadagno per il lavoro in proprio è di 6 milioni di euro e nel 2018 sale a 17, quello per il lavoro a contratto parte da 11 milioni di euro e arriva a 46. Le applicazioni software offrono opportunità di business e occupazionali e in questo mondo sempre più mobile servono figure professionali specializzate.

Sembra dunque che le app siano una prospettiva per la futura occupazione. Il vicepresidente della Commissione Europea, Neelie Kroes, ha dichiarato che di fronte alla crescente disoccupazione giovanile, i dati suddetti forniscono speranza: «Il settore delle app è un’area dell’economia digitale ‒ dichiara Kroes ‒ in cui l’Europa può realmente essere leader. Anche se restano alcuni problemi legati alla connettività e alla frammentazione».

Insomma, a parte qualche problema da risolvere, la app economy è un settore in pieno sviluppo, riuscendo a smuovere miliardi di euro. Non resta che incrementarlo e canalizzare le energie delle giovani menti in tale direzione: iniziativa e creatività stanno alla base di questo mercato, che si evolve di pari passo alle esigenze degli utenti.

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