Indennità di disoccupazione: Boom di richieste, ecco i requisiti per l’assegno

È stata avviata il 15 luglio scorso la nuova indennità di disoccupazione introdotta con il Jobs Act. Chi e come si può richiedere?

Operativa la nuova indennità di disoccupazione. È partita il 15 luglio 2015 la Naspi, la nuova indennità di disoccupazione  introdotta dal governo Renzi con il Jobs Act. La nuova indennità prende il posto dell’Aspi, varata solo nel 2012 dalla legge Fornero.

Tante le richieste: oltre 200 mila. Le prime rilevazioni dell’Inps ci dicono che sono già oltre le duecentomila le richieste di accesso alla prestazione di sostegno al reddito per chi ha perso il lavoro. Nel solo mese di maggio, le domande ricevute dall’Istituto presieduto da Tito Boeri, si sono aggirate intorno alle 70 mila, per poi raddoppiare a giugno raggiungendo quota 136.580. Questo il parere di Luca Sabatini, direttore Prestazioni a sostegno del reddito dell’istituto, sulla possibilità di accogliere tutte le richieste: “Contiamo assolutamente nel mese di luglio di rientrare di questo periodo un po’ lungo utilizzato proprio per la complessità che la Naspi ha introdotto nei sistemi di calcolo”.

A chi spetta la Naspi? La nuova indennità di disoccupazione può essere richiesta da tutte le persone che abbiano perso il lavoro, compresi anche i licenziamenti avvenuti per motivi disciplinari. L’importante è aver maturato 13 settimane di contribuzione nell’ultimo quadriennio o 30 giorni negli ultimi 12 mesi. L’assegno è pari al 75 per cento della retribuzione media degli ultimi 4 anni, non andando oltre il tetto di 1.195 euro. La quota dell’assegno scende del 3 per cento ogni mese dal quarto mese in poi.

Quanto dura? Come si legge nella circolare Inps, la NASPI è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni.
Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione, anche nei casi in cui dette prestazioni siano state fruite in unica soluzione in forma anticipata.

Per fare domanda online è necessario avere il pin del sito Inps, per poter accedere così alla propria pagina personale. In alternativa ci si può rivolgere ai centri di assistenza territoriali o ad un professionista di settore.

Per saperne di più, circolare Inps numero 94

(Immagine: it.blastingnews.com)