Jobs Act: tutte le novità per i disoccupati dal 2015

Il Jobs Act è ormai realtà e dal 2015 per i disoccupati sono previste diverse novità, in primis l'indennità di disoccupazione Naspi

Per i disoccupati il Jobs Act prevede una serie di novità che riguarderanno tutto il 2015, in primis la nuova indennità di disoccupazione ‘Naspi‘. Ma vediamo in dettaglio di cosa si tratta.

Il secondo decreto attuativo della riforma del lavoro voluta da Matteo Renzi, conosciuta come “Jobs Act“, porta con sè diverse novità per chi è disoccupato. E’stata creata una nuova indennità di disoccupazione che rimpiazzerà l’Aspi: l'”Assicurazione sociale per l’impiego” nata nell’ambito della cosiddetta “riforma Fornero” va quindi in soffitta a soli due anni dalla sua creazione.
La nuova indennità di disoccupazione si chiamerà “Naspi”, acronimo che sta per “Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego” e interesserà chi ha perso il posto da lavoratore dipendente, ad eccezione dei lavoratori pubblici e degli operai agricoli con un contratto indeterminato. Nel novero di coloro che potranno richiederla vi sono anche quei lavoratori che abbiamo risolto il contratto con l’azienda in modo consensuale e coloro che hanno dato le dimissioni per motivi rientranti nel concetto di “giusta causa”.

Nello specifico, quali sono i requisiti necessari per poter usufruire della nuova indennità?

Prima di tutto bisogna rientrare nella categoria di coloro che hanno perso il proprio posto di lavoro in modo non volontario. Quindi bisogna avere ulteriori determinati requisiti, i quali devono essere presenti tutti contemporaneamente: in primo luogo è necessario essere formalmente disoccupati nel momento in cui si presenta la domanda per usufruire del Naspi, si deve poi dimostrare di aver accumulato un minimo di 13 settimane di contributi nei 48 mesi precedenti all’inizio dello stato di disoccupato e al contempo, bisogna dimostrare di aver lavorato per almeno 18 giornate nell’anno precedente al momento in cui ci si è ritrovati a dover fare i conti con lo stato di disoccupazione.

Nel decreto delegato che rende operativa questo nuovo tipo di indennità sono state specificate anche le modalità di calcolo per stabilire l’ammontare della stessa: è necessario fare riferimento alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 48 mesi utili. Il testo del decreto delegato ha specificato che “la retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni utili è comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi, oltre che delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per un numero pari a 4,33”.

Va comunque messo l’accento sul fatto che se la retribuzione sia pari o inferiore ai 1195 euro mensili, l’indennità corrisposta sarà pari ai 3/4 della retribuzione.

La Naspi verrà erogata mensilmente e chi ne usufruisce potrà farlo, come stabilito dal decreto delegato, “per un numero di settimane pari alla metà di quelle di contribuzione degli ultimi 48 mesi”. Nel decreto delegato è stato inoltre specificato che “non sono considerati, nello stabilire l’asso temporale di erogazione dell’indennità, eventuali periodi di altre erogazioni simili”.
Chi vorrà presentare la domanda per poter godere della Naspi dovrà farlo entro e non oltre il 68° giorno dalla fine dell’ultimo rapporto di lavoro e tramite il sito dell’Inps. L’erogazione partirà dalle 24 ore successive alla presentazione della richiesta.

Infine, per chi usufruirà della Naspi e che al momento della conclusione del periodo di copertura economica garantito dall’indennità non abbiano trovato un lavoro, il “Jobs Act” prevede un’altra novità per il 2015: l’attivazione dell’Asdi, ovvero dell'”Assegno di disoccupazione”, il cui esordio è previsto a maggio dell’anno ormai alle porte.