L’impresa femminile regge meglio alla crisi

Secondo l’indagine Economia, impresa e donne dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, l’impresa femminile in Italia sopporta la crisi meglio dell’impresa maschile.

Se infatti, sostiene la ricerca, gli uomini lavorano guardando soprattutto al futuro motivati dalla prospettiva di miglioramento (27,4%) per le donne il lavoro diventa affermazione sociale e dunque guadagno e reputazione stimolano più le donne che gli uomini (rispettivamente 10,5% e 6,6%).

In Italia complessivamente sono 845.245 le imprese individuali femminili (circa 1 impresa individuale su 4) e le piccole imprese femminili hanno resistito meglio alla crisi rispetto a quelle maschili: dal 2008 ad oggi le imprese individuali con titolare donna hanno registrato una diminuzione di -1,8%, meglio del -2,5% registrato dalle imprese maschili.

In Lombardia, teatro specifico dell’indagine, per esempio si contano 90.820 imprese femminili e sono proprio queste ad aver resistito meglio alla crisi rispetto a quelle maschili: dal 2008 ad oggi le imprese individuali con titolare donna hanno registrato una diminuzione di -0,5%, meglio del -2,7% registrato dalle imprese maschili.

Si registra anche un boom delle imprenditrici straniere con una crescita in due anni del +14,3%.